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Classe E, "la" Mercedes

13 aprile 2013, 19:29

Classe E,

Dal nostro inviato
Aldo Tagliaferro

BRESCIA - Il rischio forse è quello di un sovraffollamento, ma un giro nelle concessionarie Mercedes oggi e domani promette parecchie novità. Oltre alla CLA, la berlina sportiva accessibile che guarda al pubblico più giovane, da oggi negli showroom della stella arriva anche “la” Mercedes.
“La” Mercedes è la Classe E, che dal 1953 (si chiamava Ponton, all'epoca) ha venduto oltre 13 milioni di pezzi in tutto il mondo. E se chiedete a qualsiasi latitudine come è fatta una Mercedes, fatalmente l'identikit che ne uscirà sarà quello della E, auto di eleganza classica, forse pure troppo. Sarà per questo che il facelift operato dalla Mercedes a quattro anni dal lancio va nella direzione di una maggiore personalità del muso, decisamente migliorato con i nuovi fari a led uniti sotto un'unica lente (prima erano «spezzati» in due coppie, come nelle serie precedenti). Come optional c'è anche il full led. Il risultato è un frontale più dinamico soprattutto se, scegliendo l'allestimento Premium, si mette la grande stella al centro della griglia sopra due soli listelloni. Anche le prese d'aria sono più grintose e hanno il sapore della rivoluzionaria Classe A. Migliora il posteriore grazie a un paraurti più sportivo (splendidi i doppi scarichi squadrati e piatti nelle versioni Sport).
Sistemato il biglietto da visita, la Classe E concentra le altre novità badando più alla sostanza che all'apparenza perché questa vettura - inutile nasconderlo - è fatta per chi all'auto chiede efficienza, comfort e sicurezza. In una parola, l'ideale per le flotte aziendali ma anche per i professionisti.
E le novità sono improntate - come di consueto di questi tempi - a ridurre i consumi a fronte di prestazioni migliori e alla sicurezza, dove viene schierata una batteria di undici dispositivi di assistenza alla guida nuovi o aggiornati che fin dall'entry level vegliano come un angelo custode sugli occupanti. Tanto per citarne qualcuno: il collision prevention assist per limitare al massimo un eventuale impatto,  il pre-safe plus che protegge gli occupanti dai tamponamenti, ma la Classe E riconosce anche i cartelli stradali. E se infilate per errore un senso vietato ve lo dice subito.
Parlando di motori, ecco le coordinate vincenti: quattro (cilindri) e due (litri). La tecnologia oggi consente prestazioni tali da coprire un'intera gamma con l'ottima unità diesel biturbo di 2143cc che si declina in potenze fra 136 e 204 Cv (200, 220, 250 CDI e Hybrid). Dimentichiamo gli eccessi di cilindrata degli anni pre-crisi, lasciando alla nicchia di pistaioli la versione AMG che brucia lo 0-100 in 3”6 (roba da Ferrari) ma brucia anche ben  più di centomila euro all'acquisto.
Tutti Euro 6, i propulsori, e tutti con sistema start/stop. La punta di diamante è ovviamente la versione diesel ibrida (204 Cv ai quali se ne aggiungono 27 dell'unità elettrica) che promette oltre 24 km con un litro, come la Smart, mentre a livello di allestimento l'Executive strizza l'occhio alle flotte con un prezzo d'attacco di 39.980 euro per la E 200 CDI. Ma li listino fra allestimenti e optional è un intricato puzzle di combinazioni che spaziano fino a superare ampiamente i 60mila euro (versioni AMG a parte).
La buona notizia, però, è che la station wagon Hybrid e la 4matic (dimenticavamo che c'è pure la trazione integrale...) ha lo stesso listino della berlina. La Classe E è così classica che - sebbene i tre volumi stiano diventando merce rara - la berlina resta di gran lunga la E preferita. Eppure noi ci sentiamo di spezzare una lancia per la familiare: il bagagliaio è ampio, lineare e con un'altezza di carico ideale. E al volante il comfort è sempre quello della Classe E.
 

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