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Economia

E-commerce, un canale da sfruttare

13 aprile 2013, 17:32

E-commerce, un canale da sfruttare

Antonella Del Gesso
Sono 13 milioni in Italia le persone che fanno acquisti online, secondo i dati di un’indagine di GfK Eurisko. L’e-commerce, quindi, rappresenta una grande opportunità per tutte quelle imprese, soprattutto piccole e medie. Occorre però avere chiarezza d’intenti, un’infrastruttura tecnica, organizzativa e logistica appropriata, e cambiare l’impostazione relazionale con il cliente. Le potenzialità del commercio elettronico sono state illustrate in un incontro tematico organizzato a Palazzo Soragna dal Gruppo Imprese Artigiane.
«E' importante far capire che la visibilità online è più importante della linea telefonica, perché il più delle volte si passa attraverso il web prima di stabilire un contatto con l’azienda. Quindi sfruttare questo canale nel migliore dei modi rappresenta di certo un’occasione per raggiungere nuovi mercati e ottimizzare i processi di vendita» dice il presidente del Gia Michele Vittorio Pignacca. Ma non basta avere una bella vetrina, ovvero un sito ben fatto. Bisogna dedicare tempo e risorse al progetto, impostando una corretta strategia di marketing. «Detto che l’opportunità offerta dall’e-commerce è reale, occorre incentrarsi su quelli che potrebbero essere i vantaggi competitivi: velocità di consegna, prezzo più basso, livello di servizio più alto», spiega Marco Artusi della società di consulenza Len Strategy. L’esperto poi esemplifica un possibile modo per attirare nuovi clienti: niente spese di consegna sul primo acquisto: il consumatore ha la possibilità di toccare con mano la qualità del prodotto. «Devono poi cambiare le logiche di relazione con l’acquirente. Il rapporto è più stretto e diretto, senza intermediazione, quindi la fiducia, la cura e la tempistica di risposta sono fondamentali», precisa Artusi. Grande è lo sviluppo delle formule b2b e b2c, ovvero della vendita elettronica tra aziende e verso il consumatore finale. Il motivo risiede nel fatto che oggi, grazie anche al maggiore utilizzo di carte pre-pagate, si riduce la percentuale di persone che percepisce la sicurezza dei processi di pagamento come una barriera verso l’e-commerce.
«E' aumentata la fiducia verso lo shopping online, anche per la diffusione di dispositivi di che permettono transazioni senza rischi. Infatti è bene che le imprese che vogliono sondare questo canale si attrezzino con infrastrutture tecniche adeguate» spiega Fabrizio Montali del Gruppo Infor. Un intervento necessario per cui sono previsti tra l’altro contributi della Cciaa di Parma a fondo perduto. Consentono un abbattimento del 25% della spesa, fino a un massimo di 1800 euro per progetto».
 

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