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Provincia-Emilia

Linda, cent'anni di ballo, vino rosso e tanto lavoro

13 aprile 2013, 23:57

Linda, cent'anni di ballo, vino rosso e tanto lavoro

Chiara De Carli
«Che gran festa mi avete fatto!» ha detto con un gran sorriso Linda Mainetti svegliandosi neo-centenaria lo scorso 2 aprile.
Un compleanno non da tutti che è stato festeggiato con un giorno di anticipo a San Polo, dove Linda vive con la figlia Violetta e il genero Pietro Carnevali, nel giorno di Pasquetta. Non c'erano cento candeline sulla torta ma c'era la sorella Gina, di 93 anni, le figlie Violetta e Maria, nipoti e pronipoti: tutti venuti a festeggiare con lei questo incredibile traguardo. Anche il sindaco Andrea Rizzoli ha voluto portare gli auguri dell’Amministrazione comunale andando personalmente a consegnare alla signora Linda uno splendido mazzo di fiori risultato molto gradito alla neo-centenaria.
«Non ho mai ricevuto tanti fiori e così belli» ha commentato «nonna Linda», felice e commossa per l’aver ricevuto tante attenzioni «però poi li ho fatti portare in chiesa, come ringraziamento per essere arrivata a cent'anni».
Nata a Castelvetro Piacentino, dove ha vissuto fino a 13 anni fa, Linda si è ben adattata alla vita a San Polo di Torrile dove si gode il meritato riposo dopo una vita di lavoro e sacrifici. Ma qual è stato il giorno più bello di questi 100 anni? «Sicuramente quando sono nate le mie figlie» risponde senza incertezza.
La vita di Linda è sempre stata tra lavoro, famiglia e chiesa. Pochi svaghi, un solo viaggio al Santuario di Fontanellato. «Fin da ragazzina ho lavorato: prima come cameriera e poi, con mio fratello, nel suo allevamento di polli» racconta «nonna» Linda. «C'era sempre qualcosa da fare e anche il giorno del mio matrimonio sono andata nel pollaio. Non c'erano i soldi per fare una festa e così tanto valeva andare a lavorare». E nel ricordare il giorno del matrimonio, non poteva non tornare alla mente il giorno in cui ha conosciuto Tullio Vescovi, che sarebbe poi diventato suo marito.
«Ero a ballare ad una festa di paese e me lo hanno presentato. Non ci siamo più lasciati da allora». Il ballo è sempre stato una delle grandi passioni di Linda e, anche dopo la morte del marito, ha continuato ad andare con le amiche: «ballavo la musica che mettevano: dal valzer alla mazurka mi piaceva tutta – dice emozionata -. Ed ero brava: anche passati gli 80 anni c'era sempre qualcuno che mi faceva ballare». Ma qual è il segreto per arrivare così arzilla a cent'anni? «Ho sempre mangiato di tutto: cucinare non mi piaceva ma a tavola sono sempre stata una buona forchetta. E poi non mi faccio mancare un bicchiere di vino rosso dolce».
Però, per il giorno compleanno, ha fatto uno strappo alla regola e ha brindato con lo spumante ai prossimi «cento di questi giorni».