Sei in Archivio

Parma

Musei del cibo: Mora lascia Ceci eletto nuovo presidente

13 aprile 2013, 23:34

Musei del cibo: Mora lascia Ceci eletto nuovo presidente

Si è svolta  l’assemblea dei soci dei Musei del cibo. All’ordine del giorno sono stati affrontati diversi punti, dall’approvazione del bilancio consuntivo 2012, allo sviluppo dei prossimi progetti, ma primo fra tutti l’elezione del nuovo presidente dell’associazione e il passaggio di consegne di Giampaolo Mora, da oggi presidente onorario dei Musei del cibo, che per 10 anni ha supervisionato e seguito lo sviluppo di questo importante progetto museale e culturale per la promozione del turismo agroalimentare del territorio. A succedergli sarà Maurizio Ceci.
Era il 24 gennaio 2001 e veniva costituito il Comitato Promotore dei Musei del cibo, cui aderivano, oltre all’amministrazione Provinciale, i Comuni di Soragna, Langhirano e Collecchio, interessati dagli interventi, i Consorzi di tutela dei prodotti tipici, (Consorzio del Parmigiano-Reggiano; Consorzio del Prosciutto di Parma; Consorzio del Culatello di Zibello), la Camera di Commercio di Parma e le associazioni economiche di categoria (Cna, Gia, Apla, Api, Ascom, Confesercenti, Confederazione Italiana Agricoltori, Federazione Provinciale Coldiretti, Unione Provinciale Agricoltori). L’ambizioso progetto fortemente voluto da Albino Ivardi Ganapini, a sostegno della valorizzazione dell’immagine del comparto agroalimentare territoriale, prendeva finalmente forma e il 29 ottobre 2003 veniva costituita l’Associazione del Musei del cibo della Provincia di Parma.
A seguire subito le prime inaugurazioni: il 29 novembre 2003 veniva aperto al pubblico, a Soragna, il Museo del Parmigiano-Reggiano, il 2 maggio 2004 il Museo del prosciutto e dei salumi parmigiani a Langhirano, il 28 ottobre quello del salame di Felino ed infine il Museo del pomodoro, alla Corte di Giarola, il 25 settembre 2010.
Oggi i Musei del cibo rappresentano un’eccellenza per quanto riguarda le associazioni culturali museali: «Abbiamo aderito e risposto all’ indagine Censis sulle associazioni culturali, che fa seguito all’ultima raccolta dati Istat sulle realtà museali -  ha ricordato il coordinatore Giancarlo Gonizzi, che ha continuato -. Nel 2012 abbiamo totalizzato 15.067 visitatori e 958.000 utenti che hanno visitato il sito internet www.museidelcibo.it. Da gennaio 2013 siamo attivi con una newsletter mensile che al momento raggiunge oltre 2000 iscritti».
Le sfide per i Musei del cibo non sono finite qui ed il nuovo mandato di Maurizio Ceci si apre proprio con il cantiere già avviato del Museo del vino, che sarà inaugurato nella primavera 2014.
«Ringrazio tutti voi per la fiducia - ha dichiarato il presidente dei Musei del cibo - conto ancora molto sull’appoggio di Giampaolo Mora e ammetto di aver trovato semplice e coerente accettare la proposta di questo incarico, poiché mi sono sempre occupato di agroalimentare. Ho dedicato molto tempo della mia vita a tutti quei temi legati all’aumento dell’export dei prodotti italiani e continuo ancora oggi a farlo. I Musei del cibo rappresentano i musei del territorio, sono una vetrina importante per i nostri prodotti, sono ben avviati ed esistono i presupposti per incrementarne l’attività. Il mio primo pensiero va ai giovani, alle giovani generazioni, perché non perdano la cultura della tradizione della lavorazione del prodotto tipico, perché non perdano quei valori senza i quali diventeremmo dei cittadini standardizzati».
Maurizio Ceci è un volto noto in città. Ex funzionario dell’ispettorato all’Agricoltura della Provincia di Parma, per poi arrivare all’assessorato all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna e diventarne direttore generale, fu chiamato dal sottosegretario all’Agricoltura al Ministero di Roma ed ancora oggi ricopre il ruolo di consulente per il ministro Mario Catania.
All’elezione del nuovo presidente si è aggiunta anche una nomina del Consiglio direttivo in rappresentanza delle Strade. E’ stato nominato Mario Schianchi, storico presidente della Strada del Prosciutto e dei Vini e dei Colli di Parma.