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Provincia-Emilia

Pdl ancora spaccato: Barral pronto a farsi da parte

13 aprile 2013, 23:20

La riunione salsese di giovedì del coordinamento provinciale del Pdl, con la partecipazione del coordinatore regionale Filippo Berselli, non ha portato a nessuna decisione ufficiale. Il partito, però, continua ad essere spaccato.
Da una parte, il Pdl «ufficiale» che vorrebbe arrivare a formare una lista unitaria di centrodestra, aperta ad altri partiti ma con un punto fermo: far cadere l’amministrazione Carancini è stato giusto e non si deve rinnegare. Se alla fine fosse questa la soluzione prescelta, il Pdl potrebbe correre da solo o formare un «listone» con La Destra e magari con l’Udc. I centristi, però, avrebbero preso contatti non solo con il Pdl ma anche con il centrosinistra. Il candidato sindaco dovrebbe essere il delegato Lupo Barral, che sarebbe disponibile a fare un passo indietro se si trovasse un nome nuovo che possa mettere d’accordo tutti.
Dall’altra parte c’è chi, invece, ha sostenuto fino all’ultimo il sindaco leghista e che punterebbe a riunire tutto il centrodestra, Lega compresa, intorno ad un Pdl rinnovato. Come noto, gli ex consiglieri comunali Luca Musile Tanzi e Valentina Bellengi hanno chiesto il commissariamento del partito e hanno dichiarato l’impossibilità di collaborare con chi ha messo fine all’amministrazione Carancini. Proprio Musile Tanzi si sarebbe detto disponibile ad essere il candidato sindaco del Pdl, in una coalizione che comprenda anche la Lega ma non chi ha sfiduciato Carancini.
Disposti ad essere il candidati sindaco di un centrodestra rinnovato ed unito sarebbero anche Paolo Zoni, ex assessore al Commercio del Comune di Parma, e Paola Mecarelli. Infine, sarebbe emerso un nome nuovo: Paola Pioli. Quest’ultima sarebbe un candidato civico, ma secondo alcune voci sarebbe vicina all’ex sindaco Carancini. In ogni modo, è quasi impossibile che una di queste ultime tre ipotesi venga accolta dal Pdl «ufficiale».
Novità delle ultime ore è la lettera da un gruppo di iscritti al Pdl salsese ai vertici nazionali del partito per segnalare la «scarsa condivisione con gli iscritti nelle decisioni». I firmatari sono sostenitori di Isabella Pezzani, l’ex consigliera comunale che si può a pieno titolo ritenere la principale artefice della caduta di Carancini. Interpellata, la Pezzani ha spiegato di aver chiarito i suoi dubbi con il coordinamento provinciale e ha rinnovato la sua disponibilità ad essere il candidato sindaco del Pdl, negando qualsiasi ipotesi di una sua uscita dal partito.
Da ultimo, rimane da definire la posizione della Lega Nord, che ha più volte ribadito di voler correre da sola. A. C.