Sei in Archivio

Sport

Perché senza Di Natale "Tutto il resto è noia"

13 aprile 2013, 15:29

Perché senza Di Natale

Paolo Grossi
«Tutto il resto è noia», cantava Franco Califano e lo prendiamo in prestito in questa vigilia di Parma-Udinese proprio perché il principale motivo tattico della partita sarà l'assenza del bomber dei friulani Totò Di Natale. Assenza causata dall'ammonizione rimediata domenica scorsa per la voglia irrefrenabile, dopo un gol, di togliersi la maglia e mostrarne un'altra dedicata appunto al cantante da poco scomparso. 

E' forse esagerato dire che  il resto dell'Udinese è noia, perché sappiamo bene quanto bravo sia Guidolin a cavare il sangue dalle rape e quindi a ottenere il meglio da chi di volta in volta è chiamato in causa. Però Di Natale sinora ha segnato 17 gol in 27 partite, esattamente quanti Amauri e Belfodil messi assieme.
Sull'episodio è  ritornato ieri, in un'intervista al Messaggero Veneto, anche l'ad crociato Pietro Leonardi, svelandone un simpatico retroscena: «Di Natale non ci sarà e sarebbe da ipocriti dire che per il Parma non è un vantaggio - ha ammesso il dirigente -  ma mica gliel’ho chiesto io di togliersi la maglia domenica scorsa. Però lo confesso, Califano glielo feci conoscere io qualche anno fa a Roma durante un ritiro. Credo fosse gennaio. Per spezzare la monotonia, organizzai una serata in una pizzeria di un mio amico con Califano, Di Natale e Quagliarella. Lì è nata l’amicizia tra i due. Adesso mettete in giro questa voce, così Guidolin poi se la prende con me se domenica non può giocare...».
.............................Articolo completo sulla Gazzetta di paarma in edicola