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Provincia-Emilia

Pianestolla nel dramma: la frana avanza. Chiusa la strada, una casa e un capannone verso il crollo - Lunedì a Capriglio la Grandi rischi - Fellini: "Vediamo la terra muoversi sotto i piedi"

13 aprile 2013, 08:49

Pianestolla nel dramma: la frana avanza. Chiusa la strada, una casa e un capannone verso il crollo - Lunedì a Capriglio la Grandi rischi - Fellini:

Mattinata drammatica - Doveva essere il giorno del sopralluogo della Protezione civile, e il giorno della speranza e dell'orgoglio, simboleggiati dall'apertura degli impianti di Schia, immagine di una Montagna che non si vuole arrendere. E invece è arrivata una nuova pugnalata: la frana di Pianestolla si è messa nuovamente e drammaticamente ad avanzare (l'assessore Fellini ha dichiarato: "Vediamo la terra muoversi sotto i piedi").

Qui sotto ne leggete le conseguenze. Intanto,  è arrivata la notizia che lunedì sarà a Caprilgio la Commissione Grandi rischi.

E a Langhirano, dopo questa convulsa mattinata, riunione degli addetti ai lavori per fare intanto il punto della situazione.

Gli aggiornamenti saranno disponibili sulla nostra pagina twitter

 

Le conseguenze della nuova frana a Capriglio - La segnalazione di una lettrice: "Volevo comunicare che è franato un altro tratto della strada di Capriglio, un capannone di un impresario edile è stato evacuato in località Caneto, tra Pianestolla e Capriglio ed infine è crollato, fortunatamente non ci sono feriti".

Da quello che abbiamo appurato dalla nostra corrispondente sul posto, la strada di Capriglio è purtroppo, effettivamente interessata da una frana che ne ha imposto la chiusura. Il che significa che ora raggiungere Schia è ancora più difficile, perchè ci si può arrivare solo attraverso Lalatta. Ed è un'ulteriore beffa, visto che la società del Monte Caio ha annunciato oggi e domani l'apertura degli impianti: un gesto anche simbolico per testimoniare la volontà di non arrendersi della gente della nostra Montagna. Sul posto, comunque, sono in corso gli accertamenti dei vigili del fuoco e dei tecnici.

Per quanto riguarda gli edifici che sorgono nell'area del movimento franoso, al momento una casa è stata evacuata a causa delle crepe profondissime che si sono aperte nei muri e il crollo è dato per imminente. Un capannone si è invece inclinato e arrivano rumori sinistrai di vetri che cominciano a infrangersi e muri che scricchiolano, oltre alla porta che si è disassata. Ma all'ultima verifica - ore 11.45 - non era ancora crollato.

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Il sopralluogo della Protezione civile - E’ un territorio martoriato quello che si troverà a visitare oggi l’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo, che già
dalle prime ore del mattino sarà sul campo per visitare alcune delle ferite più gravi che laceranol’Appennino. Un viaggio, questo,
fortemente voluto dalla Gazzolo, e che dovrebbe vedere anche la partecipazione del senatore Giorgio Pagliari, dell’onorevole Patrizia
Maesti e del prefetto Luigi Viana, che potranno così vedere con i loro occhi come la furia della natura è riuscita a ridurre la nostra
montagna: un territorio ormai irriconoscibile, la cui geografia è irrimediabilmente cambiata.

La delegazione istituzionale visiterà i luoghi con le maggiori criticità e le provinciali chiuse come la Sp 13, dove incombe la frana di
Signatico e Curatico che minaccia il collegamento diretto tra Corniglio e Langhirano. Il sopralluogo proseguirà alla volta della provinciale 74 di Marra, sempre nel Cornigliese, per poi dirigersi alla volta di Tizzano, dove due distinte frane hanno cancellato un tratto della Sp 65 di Schia, all’altezza di Mulino di Musiara, e la Massese, all’altezza di Boschetto.

Alle 13, infine, l’assessore Gazzolo e il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli, incontreranno i sindaci dei comuni coinvolti, i rappresentanti delle categorie economiche e i sindacati..................Oggi sulla Gazzetta di Parma in edicola ampi servizi e una mappa di tutte le frane che stanno stravolgendo la nostra Montagna