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Arte-Cultura

Sardegna misteriosa e dolorosa in un romanzo della Falchi

13 aprile 2013, 15:33

Giuseppe Marchetti

Una voce femminile regge il romanzo d'esordio di Anna Maria Falchi «L'isola delle lepri» pubblicato da Guanda.
 Bisogna aggiungere che la scrittrice, classe 1967, è nata a Firenze, ma ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza in Sardegna, in un piccolo paese del Campidano, da dove è ripartita nell'88 per tornare a Firenze.
 Senza questi semplici dati non s'intende la maggior parte della storia e non ci si spiega la realistica e cruda verità di un romanzo di formazione quale questo principalmente è: romanzo teso e scarno, talora scavato sino all'ovvietà di sentimenti e di espressioni, e talora invece svettante per improvvisi orgogli, metafore, dialoghi e profili psicologici.
Ai quali, in verità, è legata la radice della narrazione.
Mano a mano che essa procede, infatti, la storia di Antonello e famiglia si solleva o sprofonda con incredibile velocità e il giro delle frasi e delle vicende incide pesantemente sul carico dei fatti quotidiani, là dove i personaggi si muovono ora spinti da una misteriosa fatalità, ora invece vittime dei loro errori e dei tradimenti che infliggono o subiscono.
Anna Maria Falchi muove poi da una Sardegna che assomiglia molto ad un paesaggio mitico, da tragedia greca si potrebbe dire, un'isola calcata a fondo nei termini di una selvaggia dolcezza che assume, a tratti, anche il colore dell'ironia e del sarcasmo.
Ma dalle ragioni di Antonello, Francesco e Mario, dalla loro religiosa e superstiziosa avventura scaturisce anche un non meglio precisato e tuttavia importante e vibrante ritratto morale che bene s'inserisce in una generale atmosfera di sacrificio e di sfida esistenziale, quando la narratrice ripiega dentro e attorno a sé le occasioni e gli incontri del destino, le speranze e le illusioni di un futuro migliore, oppure l'ombra incombente di una tragica conclusione.
 Tra privazioni, debiti, litigi famigliari e insanabili contraddizioni, la storia dell'«Isola delle lepri» offre una sua limpida e istintiva verità forte e coraggiosa.
Ma talvolta queste doti di carattere contenutistico, che testimoniano, da parte dell'autrice,  una pur non trascurabile sensibilità  di tipo morale e psicologico, non bastano a incidere davvero sul profilo dei personaggi e del romanzo in quanto  opera letteraria.
L'isola delle lepri -  Guanda, pag. 211, euro 15,00