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Provincia-Emilia

Se n'è andato il dottor Copelli: una vita dedicata agli ultimi

14 aprile 2013, 00:58

Se n'è andato all’improvviso il dottor Daniele Copelli. Aveva 59 anni.
Nella tarda mattinata di ieri, come era sua consuetudine ogni giorno, si trovava al pensionato albergo di via Carducci, dove si recava a fare volontariato a favore degli anziani ospiti, quando è stato colpito da improvviso malore. Sul posto sono arrivati immediatamente l’ambulanza della Pubblica Assistenza e l’automedica della Croce Rossa, ma a nulla sono valsi i ripetuti tentativi di rianimarlo. E’ morto stroncato da infarto.
Borghigiano doc, si era laureato in Medicina all'Università di Parma, specializzandosi in Otorino. Per alcuni anni aveva svolto l'attività proprio come medico otorino alle Terme di Tabiano. Poi in città come medico di base, con il suo ambulatorio in via Bernini. E tutti conoscevano il suo grande impegno solidale e gratuito verso tante persone svantaggiate. Perchè lui, Daniele, non si negava mai a nessuno e arrivava in ambulatorio anche di notte, se magari qualcuno, anche straniero,  lo cercava perchè aveva bisogno di medicine. E spesso quando un paziente non aveva i soldi per permettersi le medicine, lui le pagava di tasca sua.
In città lo si vedeva sfrecciare ogni giorno in sella alla sua bici elettrica, sempre con in mano qualche pacchetto di generi alimentari, o panettoni per Natale e colombe a Pasqua, perchè  tutto quello che riceveva in dono, lo regalava a chi ne aveva bisogno. Non teneva nulla per lui.
 Perchè Daniele aveva un cuore grande che batteva per i poveri. 
Proprio per la sua generosità, nel febbraio 2006, in cattedrale, durante la ventesima edizione del Premio San Donnino d’oro, il dottor Copelli, era stato premiato per la sua infinita bontà.
I tanti amici borghigiani che contava, ieri, quando hanno saputo della sua improvvisa scomparsa si sono rattristati. Con loro, con la mitica «banda del Corbo», Daniele aveva trascorso tanti momenti felici, partecipando ai tornei goliardici chiamati «Corboliadi» e con gli Over 40 nella compagine dell'Avis.
Appassionato di calcio aveva giocato anche in squadre amatoriali della città. «Era una persona che aveva donato tutto - hanno ricordato alcuni suoi cari amici - perchè a lui non interessavano soldi, regali, vita lussuosa, lui si sentiva appagato solo quando poteva aiutare qualcuno in difficoltà. La sua vita è stata interamente dedicata al prossimo».
Celibe, il medico fidentino, aveva sempre vissuto con l'adorata madre, che aveva perso l'anno scorso. Daniele ha lasciato i cugini e i parenti.
Oggi sarà allestita  la camera ardente a Vaio.
Il santo rosario verrà recitato domani pomeriggio alle 18,30 nella chiesa di San Michele. Il funerale sarà celebrato lunedì pomeriggio alle 14,30 sempre nella stessa parrocchiale di San Michele.