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A singolar tenzone: Parma-Udinese

14 aprile 2013, 18:52

A singolar tenzone: Parma-Udinese

a cura di Pietro Razzini

Paletta – Muriel Che fatica, Gabriel: sulle sue spalle tutto il peso di una difesa che ha in Santacroce e Lucarelli due atleti in netta difficoltà. Costretto a combattere contro Muriel, Zielinski e Pereyra, cede in occasione del primo gol. Gran merito, comunque, va al giovane sudamericano, capace di imprimere una traiettoria diabolica alla palla. Sul raddoppio friulano ci mette una pezza ma non può nulla quando si trova solo in una prateria di maglie blu. Il colombiano, invece, gioca una prestazione maiuscola: due gol e tante buone giocate. Il futuro è suo, forse anche il presente.

Rosi - Gabriel Silva Tanta corsa per gli esterni di Parma e Udinese. Poco profitto per entrambi. Nel primo tempo Rosi deve gestire tutta la fascia essendo inserito in un 3-5-2 ideale per le sue caratteristiche. Nella ripresa Donadoni cambia modulo, passando al 4-3-3. Sansone e Biabiany lo supportano maggiormente, creando qualche grattacapo a Gabriel Silva che, fino a quel momento, aveva avuto vita facile. Anche l’ex romanista, tuttavia, si spegne velocemente.

Santacroce – Zielinski Il difensore del Parma soffre incredibilmente contro il ragazzino classe 1994. Sfortunato in occasione del rimpallo che porta al primo gol di Muriel, non riesce a riprendersi durante un primo tempo in costante affanno. Lascia il campo dopo pochi minuti a inizio ripresa. Zielinski, schierato a sorpresa da mister Guidolin, mostra una spiccata personalità: suo l’assist per l’uno a zero, sue un paio di incursioni pericolose nell’area crociata.

Amauri-Danilo Questa volta non trova la via del gol come era successo nell’ultima gara casalinga: di Amauri si ricorda il primo tiro in porta del Parma, poco prima della mezz’ora della ripresa. Per il resto tanta corsa e tanto impegno, ben sopra la media dei compagni di squadra. Reclama un paio di rigori, uno dei quali poteva essere anche concesso. Danilo riesce a contenere l’italo brasiliano nel corpo a corpo, limitandone la pericolosità.