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Provincia-Emilia

Bufera sugli immobili comunali a Lesignano

15 aprile 2013, 01:34

Bufera sugli immobili comunali a Lesignano

È bufera a Lesignano sul regolamento per la vendita di beni mobili ed immobili di proprietà del Comune. L’ordinamento che dovrebbe regolare l’alienazione delle proprietà comunali era già stato discusso in commissione dove Davide Comelli (Pdl-Lega Nord aveva sottoposto una proposta di modifica ai passaggi previsti in caso i bandi pubblici per l’assegnazione del bene fossero andati a vuoto.
Anche «Per Lesignano Civica», sempre sullo stesso punto, aveva proposto un emendamento per modificare l’iter delle vendite. Il regolamento presentato, infatti, prevedeva una trattativa privata, gestita interamente dal responsabile del servizio tecnico del Comune, su mandato della giunta.
I dubbi sollevati da Comelli e da «Per Lesignano Civica» riguardavano la possibilità che il bene venisse svenduto, perchè una volta assegnato il mandato al responsabile tecnico, non era previsto un ulteriore passaggio della trattativa in consiglio comunale, in giunta o in commissione, per verificarne l’equità. Le proposte di modifica non erano state accolte perchè, secondo il segretario generale Emilio Binini, presentavano dei caratteri di illegittimità, allungando i tempi dell’iter per lo svolgimento della trattativa, fatto questo vietato dalla normativa vigente in materia.
Il dubbio sollevato, però, circa l’equità di una trattativa portata avanti solo dal responsabile tecnico senza una supervisione, almeno da parte dell’amministrazione comunale, è stato ritenuto ragionevole anche dalla maggioranza: dopo cinque minuti di pausa, il consiglio ha infatti deciso all’unanimità di rinviare l’approvazione del regolamento, per raggiungere in commissione la massima condivisione sulla questione. Meno problematica, invece, la discussione e l’approvazione del regolamento per la concessione di contributi e sussidi economici a persone in situazione di disagio sociale.
«Finora, nonostante i contributi fossero regolarmente erogati – ha spiegato l’assessora alle politiche sociali Lia Musumeci – non avevamo un regolamento. Riteniamo però che con il perdurare della crisi e con la soppressione di molti dei contributi erogati da altri enti, come Provincia e Regione, sarà necessario disciplinare le modalità con cui il Comune potrà dare ai cittadini il proprio supporto». La stessa assessora ha presentato un emendamento, approvato all’unanimità, per rendere meno rigidi i criteri di assegnazione dei contributi.
Ogni caso di difficoltà verrà valutato da un’apposita commissione formata dal Presidente e dall’assistente sociale del Asp, più il responsabile comunale del servizio.
«La nostra preoccupazione – ha commentato Andrea Canali di «Per Lesignano Civica» - è che una commissione composta a maggioranza da rappresentanti dell’Asp, possa seguire più una logica economica nell’assegnazione dei contributi, essendo essa un’azienda, piuttosto che dare maggior peso al carattere umanitario, che secondo noi dovrebbe essere invece prevalente».