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Emilia generosa: boom di trapianti e di donatori

15 aprile 2013, 01:52

Aumentano i donatori utilizzati, i tessuti e gli organi trapiantati   nei tre centri trapianti dell'Emilia-Romagna: oltre all'ospedale Maggiore di Parma (dove si esegue il trapianto di rene e rene-pancreas da cadavere,  e il solo trapianto di rene da vivente), il Policlinico di Modena e il Sant'Orsola di Bologna. Lo dicono i dati 2012 del Centro riferimento trapianti regionale, che «confermano  - dicono in Regione - l’efficienza del sistema e registrano risultati al di sopra della media nazionale».
Nel 2012 i donatori utilizzati sono stati 110, pari a 25,3 per milione di abitanti (nel 2011 il tasso era 21,8). Dei 315 organi prelevati (23 più dell’anno precedente), 283 sono stati trapiantati. I tessuti trapiantati (fra cui cornee, cute, segmenti ossei) sono stati 4.046 (3.353 nel 2011). Le opposizioni al prelievo sono state il 25,3% (inferiori alla media nazionale, pari a 29,3%).
«I dati sono buoni – ha detto l’assessore alla sanità, Carlo Lusenti – tipici di un sistema storicamente solido e di qualità che, anche in una fase molto difficile come questa di risorse calanti, riesce ogni anno a migliorare. Resta da parte nostra l’impegno, non solo a difendere l'esistente, ma introdurre  elementi di innovazione che ci consentiranno di fare ulteriori passi in avanti».
Per i tempi di attesa, Lusenti ha tenuto a chiarire che «il fattore limitante non è la capacità di risposta dei servizi - ha detto  -  ma la disponibilità di organi utilizzabili. Il sistema di espianto e trapianto è costruito per adattarsi a tale disponibilità. Da qui l’importanza della donazione».
Al suo fianco, Lorenza Ridolfi, presidente di Airt (Associazione interregionale dei trapianti) e responsabile del Centro riferimento trapianti dell’Emilia-Romagna, che ha spiegato come l'Emilia-Romagna sia «stabilmente al di sopra della media nazionale per il numero di donatori utilizzati».
Dei 110 donatori del 2012 l’età media è stata di 59,1 anni (era stata di 58,4 anni nel 2011). Il protocollo regionale per la sicurezza del donatore e la qualità degli organi donati ha consentito di utilizzare con buoni risultati donatori che solo pochi anni fa non erano considerati idonei dalla comunità internazionale (di questi, 20 i donatori di età superiore a 75 anni). Le opposizioni al prelievo sono calate rispetto agli anni precedenti.
Tra i tipi di trapianti sono stati  149 i trapianti di rene (136 nel 2011) nei tre centri regionali: Ospedale Maggiore di  Parma (dove nel 2012 sono stati eseguiti 42 trapianti, di cui cinque da viventi), il Policlinico  di  Modena e il Sant'Orsola  di  Bologna. Al 31 dicembre 2012 le persone in lista d’attesa erano 1.171 (377 a  Parma).  I tempi medi di attesa   sono di poco superiori ai  tre  anni.
Per il cuore, i trapianti eseguiti sono stati 20,  di cui uno combinato al fegato. In calo, fortunatamente, i donatori più giovani perchè diminuiscono le morti per trauma da incidente stradale. Le persone in lista d’attesa alla fine del 2012 erano 53. I tempi medi di attesa per le persone in lista sono di poco superiori ad un anno.
Infine, per il fegato, sono stati 119 (105 nel 2011) i trapianti, nei Centri di Bologna  e Modena. Al 31 dicembre 2012, le persone in lista d’attesa erano 226. I tempi medi di attesa, di circa  due  anni.

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