Sei in Archivio

Sport

L'Udinese travolge il Parma: 3-0 al Tardini. Leonardi: "Meritiamo i fischi che sono arrivati"

14 aprile 2013, 16:28

L'Udinese travolge il Parma: 3-0 al Tardini. Leonardi:

Sconfitta casalinga per i crociati, che oggi al Tardini hanno preso tre gol dall'Udinese, guidata dall'ex Francesco Guidolin.
Al 12' Muriel porta in vantaggio gli ospiti. Al 43' fa doppietta, segnando il gol del 2-0. Al 63' il crollo del Parma: Udinese ancora in gol con Pereyra.

 I nostri aggiornamenti in diretta: la partita minuto per minuto sul nostro sito

L'Udinese (oggi in maglia blu) si impone su un avversario che tira poco in porta. Grande protagonista è Muriel, autore di una doppietta e dell’azione decisiva per il  terzo gol. A inizio match Donadoni torna al 3-5-2, Biabiany gioca  interno destro, davanti la coppia Amauri-Sansone. Senza il suo  bomber principe Di Natale, Guidolin sceglie il giovane Zielinski  per affiancare la prima punta Muriel, con Pereyra a supporto in un  inedito 3-4-2-1. E il 18enne polacco premia subito la scelta del  suo tecnico: al 13' serve in area Muriel con un bel tocco dopo  un’azione tutta di prima e il colombiano può spingere in rete col  piatto destro per il vantaggio friulano. Il Parma fatica a  carburare, il regista Valdes non accende mai la luce e la manovra  risulta troppo prevedibile. Gli ospiti appaiono più motivati e  controllano senza problemi. I vari Allan, Gabriel Silva e  Zielinski fanno un figurone. Il primo brivido per Brkic arriva  solo al 32' grazie a un’iniziativa personale di Biabiany, ma il  suo tiro dalla distanza finisce a lato. Il dominio territoriale  dei friulani è netto: sempre primi sui contrasti, sempre decisi  nel pressing dinanzi a un avversario molle e rinunciatario. La debolezza dei padroni di casa è tutta nell’azione del raddoppio dell’Udinese, che arriva ancora con Muriel al 43'. Lucarelli perde  palla a centrocampo con un improbabile colpo di tacco. 
I friulani partono in contropiede 2 contro 1, perdono palla ma nessuno dei difensori crociati rinvia. Irrompe Pereyra che arriva  davanti a Mirante, il portiere respinge ma in area ci sono  soltanto maglie blu: Basta serve Muriel al centro, che tutto solo  infila a porta vuota. Subito dopo Allan sfiora il tris dopo aver  ubriacato tre avversari con una serie di finte. Il Parma chiude il  primo tempo senza un solo tiro in porta. Donadoni prova il tutto  per tutto e al 6' della ripresa inserisce Belfodil per il  difensore Santacroce. I padroni di casa alzano il baricentro,  collezionano angoli e cross, ma le conclusioni latitano. Per i  friulani è un gioco da ragazzi mantenere il controllo. E al 17'  arriva il tris: grande azione di Muriel a destra, che salta secco  Lucarelli, entra in area e imbecca Zielinski. Mirante prende la  conclusione del polacco ma non può nulla sulla ribattuta di  Pereyra. Al 22' arriva la prima vera conclusione in porta del  Parma: il colpo di testa di Amauri, però, viene sventato da Brkic  con uno spettacolare colpo di reni. I ducali non riescono davvero  a pungere mentre i "ragazzi terribili" di Guidolin danno sempre  l'impressione di poter far male. La partita scorre via senza altri  sussulti e l’Udinese fa suoi i tre punti salendo a quota 48 punti.  In attesa di Lazio-Juventus di domani, il sogno Europa (dell'Udinese) è a soli  tre punti.

LEONARDI: "MERITIAMO I FISCHI DI OGGI. LE VOCI SU DONADONI? NON HANNO INFLUITO". È impietosa l’analisi dell’amministratore  delegato del Parma Pietro Leonardi dopo il brutto ko contro l'Udinese: «Oggi dobbiamo rendere merito all’avversario sotto  tutti i punti di vista - commenta Leonardi -. Noi abbiamo fatto una prestazione decisamente non all’altezza e in qualità di  amministratore delegato dico che questa volta ci meritiamo tutti i  fischi che sono arrivati e dobbiamo riconoscere che abbiamo dato, forse per la prima volta in stagione, un segno di totale  inferiorità sotto tutti i punti di vista. Fortunatamente siamo  comunque già avanti per il discorso salvezza, si è parlato forse  troppo in questo periodo di tante altre cose invece di guardare  alla sostanza. Bisogna però anche dare i meriti all’avversario,  all’allenatore avversario».
Per il dirigente, sulla prestazione non hanno influito le voci sul futuro di Donadoni: «È una cantilena  che va avanti da troppo tempo - sottolinea Leonardi -. Si può  ipotizzare tutto, ma quando si fa una prestazione così non ci  sono scuse. Non mi ricordo una prestazione così brutta. A volte  provi a sopperire a uno svantaggio tattico con il fisico, ma oggi  non c'è stata proprio la possibilità di frenare questa  differenza che è sembrata abissale. Come ho detto, per fortuna  abbiamo già 39 punti, ma ora dobbiamo darci una regolata e  smetterla di parlare di cose di cui non è il momento. Quando  cominciamo a dire che il Parma non ha più obiettivi ci portiamo  male da soli, e, siccome sono un po' scaramantico, cerchiamo di  non cercarci la sfortuna da soli. Quello che ribadisco è che, ad oggi, per quello che si è visto in campo, c'è una differenza  abissale tra l’Udinese e il Parma. Mi è capitato altre volte in  altre squadre di avere giornate così negative. Ma quando le cose  sono così evidenti non c'è bisogno di chissà quali azioni,  perché i primi a rendersene conto sono proprio i giocatori. La  dignità, l’orgoglio, il rispetto nei riguardi dei tifosi non  devono venire fuori con i provvedimenti contro i calciatori, perché allora bisognerebbe fare feste tutte le sere quando si  vince. La realtà è invece che è stato troppo brutto per essere vero».  
Leonardi non ritiene che sia necessario cercare motivazioni particolari per la sconfitta di oggi: «La sconfitta non è dettata  dalla classifica, anche perché penso che la squadra abbia approcciato la partita con la giusta motivazione e il giusto  piglio. Però tendiamo a entusiasmarci o a deprimerci a seconda di  come vanno le situazioni sul campo. Dopo aver preso il primo gol  su un nostro errore, aiutato da un rimpallo fortuito, abbiamo  perso la testa sotto tutti i punti di vista. Sarà paradossale, ma  ripeto che secondo me abbiamo approcciato la partita nel modo  giusto. Il problema serio è che quel singolo episodio ha fatto  sì che uscissero tutte le nostre lacune. Ma questo non è un  alibi, perché quando uno merita di perdere non ci sono scuse.  Finora in diverse circostanze avevo detto che il Parma, anche  perdendo, non aveva dato segnali di inferiorità rispetto  all’avversario, ma oggi la forza dell’Udinese è stata maggiore in  tutti i campi».
Sui fischi verso Valdes, invece, Leonardi  commenta: «Non dobbiamo continuare a farci del male da soli. Sono  giusti i fischi per la sconfitta, ma non ha perso solo Valdes, abbiamo perso tutti, da me in giù, e chiediamo scusa ai tifosi  per la pessima figura che abbiamo fatto».

 La video-intervista a Pietro Leonardi (guarda il video)

DONADONI: «IN ASSOLUTO E' LA PEGGIORE PARTITA DA QUANDO SONO QUI». «E' stata in assoluto la partita peggiore da  quando sono qui». Ai microfoni di Stadio Sprint, su Rai Due,  Roberto Donadoni non usa mezzi termini nel descrivere il 3-0  subito in casa dall’Udinese. Al di là del risultato, il Parma ha  perso male, giocando senza convinzione: «E' come se ci fossimo  presentati ad un’altra manifestazione e non ad partita di calcio. Gara interpretata male, senza determinazione. Dobbiamo fare mea  culpa, in primis il sottoscritto. Non è che l’Udinese abbia fatto chissà quali grandi cose, piuttosto noi eravamo sempre in ritardo  sul pallone. I loro giocatori offensivi ci hanno fatto male,  soprattutto Muriel. Una partita senza alibi né attenuanti che si deve fare riflettere. Dobbiamo pensare subito alla prossima».
Per  dirsi definitivamente in salvo, al Parma manca un ultimo piccolo  sforzo: «Ogni partita ha in palio tre punti, ma noi possiamo  conquistarli solo facendo prestazioni lontane da quella di oggi. Solo un paio di giocatori - conclude Donadoni - hanno mantenuto il  loro standard abituale». Sul suo futuro l’allenatore è lapidario:  «Continuo a Parma? Assolutamente sì».

 La video-intervista dopo la partita (video)

GUIDOLIN: «OTTIMA GARA, PER L'EUROPA CI SIAMO ANCHE NOI» «Senza Totò finora non avevamo fatto molte cose fuori casa ma oggi abbiamo fatto un’ottima gara, per un’ora  abbiamo offerto grande calcio e poi abbiamo controllato la  partita. Bene l’atteggiamento, bene il temperamento, bene  l'interpretazione, bene tutti i giovani ma anche i meno giovani,  come Danilo, Domizzi, Basta, Lazzari, che guidano questo gruppo di  ragazzi. E’ un bel periodo, stiamo facendo bene». Così  l'allenatore dell’Udinese Francesco Guidolin, ai microfoni di  Stadio Sprint, su Rai Due, analizza il 3-0 inflitto al Parma. Una  vittoria senza discussioni dal primo all’ultimo minuto, ma non per  questo il tecnico di Castelfranco Veneto ha smesso di incitare i  suoi fino alla fine: «Le partite non sono mai chiuse, proprio il  Parma era già stato protagonista di una grande rimonta con il  Torino. Non bisogna mai abbassare la guardia. Certo, quando ci  riescono giornate come queste e teniamo sempre alta l’intensità  riusciamo a creare molte occasioni e a portare a casa i tre  punti».
Oggi Muriel ha mostrato il proprio talento con numeri di  alta scuola: «Ha giocato da campione - commenta Guidolin - ma deve  migliorare in alcune fasi di gioco e avere continuità. Quando  gioca così, per noi diventa un giocatore di grandissimo livello e  non è possibile che i grandi appassionati di calcio e le grandi  società non puntino gli occhi su di lui». Adesso la  qualificazione all’Europa League è meno distante: «Inseguiamo l'Europa a fari spenti ma ci siamo anche noi. Siamo più lontani e  dobbiamo recuperare posizioni, ma è piacevole pensare che  possiamo rientrare in quella corsa - conclude il tecnico friulano  -. Farlo per il terzo anno di fila mi inorgoglisce  particolarmente».

ALESSANDRO LUCARELLI CHIEDE SCUSA A NOME DEI GIOCATORI. Parole chiare quelle del capitano del Parma  Alessandro Lucarelli dopo la sconfitta per 3-0 in casa: «C'è poco da analizzare - dice - io sono qui anche a nome dei miei  compagni per chiedere scusa per una prestazione indecente da parte nostra. Abbiamo veramente sbagliato tutto contro una squadra forte  che sicuramente è stata avvantaggiata dal nostro non giocare oggi. Quindi bisogna avere anche la faccia e l’umiltà di chiedere scusa quando è giusto».
«I fischi del pubblico sono stati giustissimi - conclude il difensore -. Ripartiamo subito da domani per andare a fare una grande partita contro l’Inter, innanzitutto per noi stessi ma anche per i nostri tifosi».
 Il video di Lucarelli