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Parma

Un compleanno a sorpresa per la prof Isa Guastalla

15 aprile 2013, 01:10

Un compleanno a sorpresa per la prof Isa Guastalla

Chiara Cabassi

La Corale Verdi ha ospitato la  festa di compleanno a sorpresa di  una stimata parmigiana. Gli amici dell'associazione «Voglia di  Leggere», da lei presieduta, della  Dante Alighieri, della Famija  Pramzana, del circolo culturale  Pertini e dell'Università per gli  anziani, hanno festeggiato gli ottant'anni della professoressa Isa  Guastalla.
Un brindisi con oltre  cinquanta soci e un programma  di auguri in versi accompagnato  dalla fisarmonica di Giovanni  Nani è stato l'augurio speciale  per la passione di una vita, l'omaggio alle pagine di letteratura  che sono state per tanti anni pane quotidiano  della Guastalla (docente di italiano e latino del Liceo Marconi). Il  bell'anniversario ha trovato il Premio Sant'Ilario nella piena militanza in questi gruppi, tutti accomunati dal volontariato e dalla  promozione culturale, che con le  loro attività rappresentano  una  realtà viva ed interessante della  nostra città, rispecchiandone  tradizioni e inclinazioni.
Isa Guastalla, moglie dello scrittore Mario Colombi Guidotti, morto prematuramente nel 1955, ha fatto  parte della Parma  letteraria degli  anni Quaranta e Cinquanta,  quando la comunità di intellettuali contava (oltre allo stesso  Guidotti), Bertolocci, Artoni,  Squarcia e Pietrino Bianchi.
Di  quella stagione, cui appartiene il  «Raccoglitore», la  celebre rubrica  culturale quindicinale della  Gazzetta di Parma, cui anche  lei collaborò. E da allora la professoressa Guastalla non ha mai  smesso di occuparsi di scuola (è  vicepresidente dell’associazione «Amici del Marconi» e autrice di  numerose antologie e grammatiche della casa editrice Edumond), né di letteratura. Oggi dedica alla  cittadinanza buona parte del suo  tempo con conferenze che ri guardano autori specialmente  dell’Ottocento e Novecento, presentazioni librarie, recensioni e  prefazioni librarie.
«L'amicizia e  la cultura sono stati il mio sostegno lungo gli anni. Penso con ringraziamento e con sollievo a  quello che gli amici e le parole  scritte hanno saputo darmi. Valori e presenze che sono preziosi e aiutano tutti, soprattutto nei  momenti non troppo belli, che  nella vita ci sono. Cultura e amici  rappresentano punti fermi cui  aggrapparsi. Per me lo sono stati  sempre e oggi sono loro particolarmente riconoscente» - ha detto  commossa la Guastalla. Con lo  stesso spirito, Mirella Cenni e  Paolo Briganti hanno dato vita  quindi ad un convivio letterario  che ha toccato proprio «L'amicisia», attribuita alla Duchessa Maria Luigia, «La mnestra di frè» di  Pezzani, alcune poesie di Trilussa, del premio Nobel Wislawa  Szymborska e un componimento  di Jahier che ha un passaggio  molto vicino all'attività e alla passione della Guastalla: «Mi sono  trovato a parlare delle sole cose  care, a spiegare e a difendere la  causa della mia vita».

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