Sei in Archivio

Provincia-Emilia

Concluse davanti alla casa natale le celebrazioni per Athos Maestri

15 aprile 2013, 23:16

Concluse davanti alla casa natale le celebrazioni per Athos Maestri

Cristina Pelagatti
Si è chiusa con gli occhi al cielo per seguire le evoluzioni degli aerei la settimana delle celebrazioni per il centenario della nascita del capitano pilota Athos Maestri. L’aia della casa dove Maestri è nato, il 14 aprile 1913, a Talignano, dove ancora vive una parte dei suoi parenti, si è trasformata in un chiesa a cielo aperto.
Don Sergio Sacchi ha celebrato infatti la Santa Messa alla presenza dei famigliari di Athos Maestri, di tutte le associazioni d’arma con i labari, del vicecomandante maggiore Breschi,  dell’associazione arma aeronautica sezione di Parma e del sindaco Cristina Merusi, questi ultimi organizzatori delle iniziative che hanno permesso per 8 giorni di ricordare il capitano Maestri, medaglia d’oro al valore militare.
Sotto la targa che ricorda come, in quella casa di Talignano, sia nato il «comandante ardimentoso e indomito che morì in combattimento aereo nei cieli di Alessandria d’Egitto nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto 1942», la banda di Felino ha intonato l’inno di Mameli e l’inno dell’aeronautica, mentre venivano tributati gli onori e deposte corone d’alloro.
La mattinata si è conclusa con il passaggio sui cieli di Talignano dei velivoli dell’Aeroclub di Parma: il cap 10 impegnato in strabilianti acrobazie ed il Fiat g46 di Pino Valenti.
«Abbiamo trascorso una settimana straordinaria - ha commentato il colonnello Claudio Bernardini, presidente dell’associazione arma aeronautica sezione di Parma, intitolata proprio ad Athos Maestri - siamo molto orgogliosi del nostro capitano pilota e grazie a lui, grazie a numerosi cimeli e testimonianze ritrovati, in questi giorni abbiamo potuto entusiasmarci, appassionarci e anche commuoverci. Per questo ringraziamo il Comune con cui abbiamo collaborato per l’organizzazione delle manifestazioni e le famiglie Maestri e Bontempi, con i quali abbiamo intensificato i rapporti che già avevamo instaurato dal giorno in cui intitolammo la sezione ad Athos».
Anche il sindaco Cristina Merusi ha espresso grande soddisfazione per la celebrazione del centenario:  «i membri dell’arma aeronautica si sono dimostrati collaboratori precisi ed efficaci e la famiglia ci ha prestato i suoi preziosi ricordi. E’ stata anche un’occasione per far conoscere ai nostri ragazzi la storia di Athos. La fine di Maestri ci fa riflettere sull’inutilità delle guerre, perché mai nessuno le vince, ci sono sempre persone che non possono tornare ai famigliari ed ai figli».
La figlia di Maestri, Annarita, che alla scomparsa del padre aveva meno di un anno e mezzo, ha commentato il discorso del sindaco:  «ho sofferto molto per la mancanza di mio padre, troppo. Per questo condivido le parole del sindaco, che dalle guerre si esce sempre sconfitti. Queste celebrazioni sono state una grande emozione e un grande onore».