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Economia

La Magic va all'asta: si parte da 10,6 milioni

15 aprile 2013, 20:32

La Magic va all'asta: si parte da 10,6 milioni

Dal crac  alla vendita: la Magic, 50 anni di storia alle spalle,  verrà messa all'asta il 29 maggio. Il prezzo di base? 10.600.000 euro.  Il giudice delegato Pietro Rogato ha dato il via libera.
Tutta l'azienda, fino a qualche anno fa leader nella produzione di mangimi per maiali, sarà alienata. Nel prezzo sono quindi compresi lo stabilimento per la produzione, i magazzini, i locali tecnologici, le cabine elettriche, la cabina gas, gli uffici, l'appartamento del custode e anche il terreno adiacente la sede dell'azienda.   Oltre ai fabbricati, chi si aggiudicherà l'asta potrà anche contare sugli impianti produttivi aziendali, sulle attrezzature di laboratorio analisi, sui mezzi di trasporto interno, su arredi e apparecchiature degli uffici e sulle giacenze di magazzino.
Beni immobili e mobili, senza dimenticare i  lavoratori (ora sono 15) che, al momento della vendita, risulteranno ancora dipendenti: con l'azienda, infatti,  verranno trasferiti anche i rapporti di lavoro in quel momento esistenti. «I prestatori di lavoro - precisa il giudice nell'ordinanza di vendita  - conserveranno tutti i diritti che ne derivano». E' così che chi si aggiudicherà l'azienda,  si accollerà i debiti della procedura fallimentare per tfr, ratei ed  eventuali retribuzioni non pagate.
Nessun timore, invece, per quanto riguarda eventuali ipoteche su immobili o impianti: l'acquirente non dovrà farsene carico. Allo stesso tempo, i debiti - ma anche i crediti - della Magic fallita resteranno tutti della procedura fallimentare. 
Sono passati poco più di sette mesi dalla decisione  del tribunale di Parma: il 6 settembre i giudici revocarono il concordato preventivo e decretarono il fallimento della Magic. Nella relazione sul capitale economico dell'azienda,   firmata dai periti del tribunale Paolo Bastia e Alessandro Giaquinto, vengono evidenziati circa 83 milioni di passività nel 2010, tra correnti e a medio-lungo termine. Il totale attivo supera i 103 milioni, di cui però oltre il 77% è relativo ad attività  immobilizzate.
Ma perché i giudici decisero di revocare il concordato alla Magic? Perché il suo numero uno, Giusepe Lina, avrebbe nascosto  la realtà dei fatti ai creditori che così  avrebbero subito «gli effetti di un evidente atto di frode». Spese vertiginose segnalate nella relazione dei commissari giudiziali Gino Capelli e Thomas Gardelli, poi diventati curatori fallimentari. Qualche esempio? Alcune decina di migliaia di euro per abiti firmati Caraceni addebitati alla società e capitalizzati come spese aziendali. Una quota da 40.253 euro per l'iscrizione al Golf club di Londra. Ma nella relazione i commissari citavano anche una vacanza di quattro giorni al Four Seasons di New York, nel gennaio 2011, per un totale di 18.068 euro, altri 30.871 euro per un soggiorno all'hotel Romazzino in Costa Smeralda nell'agosto 2011 e 13.297 euro per cinque giorni all'hotel du Cap Eden Roc di Antibes a Pasqua di quest'anno. Tutti pagamenti effettuati  con carte di credito intestate alla società. La difesa di Lina aveva invece  insistito  su una compensazione del rapporto  creditorio-debitorio e sul fatto che non vi sarebbe stato «alcun doloso occultamento di attivo».
Tra un mese e mezzo, però,   l'azienda potrebbe avere già un nuovo proprietario. Chi fosse interessato, dovrà depositare la propria domanda  nella cancelleria fallimentare del tribunale  entro le ore 12  del giorno precedente l'asta. L'offerta minima in aumento rispetto al prezzo base dovrà essere di 25.000 euro.   Ma bisognerà anche depositare  una cauzione pari al 10%  di quanto offerto per partecipare alla vendita. Le buste verranno aperte il 29 maggio dal notaio Michele Micheli  nell'Ufficio notarile associato di piazzale Corte d'appello. Anche un'unica offerta valida basterà per aggiudicare l'azienda. Altrimenti, via libera alla gara tra i potenziali acquirenti. G. Az.

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