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Provincia-Emilia

Liquame nel rio Campanara: indagano le guardie ecologiche

16 aprile 2013, 00:20

Liquame nel rio Campanara: indagano le guardie ecologiche

Il rispetto dell’ambiente dovrebbe essere alla base delle abitudini in una società civile. Questo in teoria, perché puntualmente qualcuno dimostra di non pensarla così: a Medesano un nuovo episodio di inquinamento ambientale, si è verificato  pochi giorni fa, quando nelle acque del rio Campanara, vicinissimo al paese, sono stati trovati molti litri di liquame. L’allarme, nelle ore notturne, è partito dagli abitanti che vivono nei quartieri costeggiati dal corso d’acqua. Molti cittadini, infastiditi dal nauseante odore proveniente dal rio, hanno infatti avvisato le Guardie ecologiche volontarie. Il gruppo, attivo in tutta la provincia, si è immediatamente recato sul posto per verificare ciò che stava accadendo. I volontari stavano risalendo il fiume quando si sono imbattuti in un tubo interrato da dove fuoriuscivano grandi quantità di letame. A detta dei volontari quello rinvenuto sarebbe liquame bovino. Il condotto scoperto, secondo i sospetti delle guardie ecologiche, sarebbe uno scarico abusivo. Proveniente dalla collina in direzione Costa Garibalda, lo scarico, durante il ritrovamento stava riversando i liquami direttamente nel letto del corso d’acqua. Dopo aver fotografato e documentato la sconcertante scoperta, il gruppo ha fatto rapporto all’Arpa. Il giorno seguente, Guardie Ecologiche e funzionari dell’Arpa hanno iniziato i sopralluoghi per risalire ai colpevoli. Le indagini, oltre che lungo le rive del rio, hanno portato i funzionari a compiere sopralluoghi all’interno di un’azienda agricola medesanese collocata non molto lontano dallo scarico abusivo. Secondo quanto dichiarato dagli abitanti della zona non è la prima volta che lungo il fiume si sente questo forte odore di letame. Le indagini per ricostruire con precisione l’accaduto e risalire agli eventuali colpevoli, sono  in corso. Come spiegato dai volontari della Guardia Ecologica intervenuti: «Lo scarico di liquami è disciplinato da regolamenti precisi. Gli scarichi abusivi come quelli ritrovati nel rio Campanara, creano grossi danni all’equilibrio dei corsi d’acqua e non lasciano scampo alla fauna che lo popola».