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Parma

Parma ha riabbracciato Pietro Barilla Anche Berlusconi e Renzi al Regio

15 aprile 2013, 13:24

Parma ha riabbracciato Pietro Barilla Anche Berlusconi e Renzi al Regio

Omaggio a Pietro Barilla, primo atto. Questo pomeriggio, al Ridotto del Regio la presentazione del libro curato da Francesco Alberoni. 

Le parole di Guido Barilla: "E' uin progetto per ricordarlo dandogli vita attraverso un libro che narra vicende della vita di nostro padre, un uomo estremamente affettivo, forte nelle sue emozioni, che aveva forte relazione con la gente. E' stato sempre se stesso di fronte a tutti. La sua più grande qualita era l'essere un uomo retto, integerrimo, che mostrava sempre a tutti la sua unica faccia. E' stato testimone del '900 attraverso la sua opera: un uomo legato al fare. Quando ho letto la prima stesura del libro, mi sono fortemente emozionato pensando a miei ricordi di lui, e mi sono chiesto cosa avrebbe pensato chi non lo ha conosciuto. Penso che la lettura questo libro possa dare qualcosa, un segno".

Francesco Alberoni: "Non sarei riuscito a fare un libro cosi se Pietro Barilla non fosse stato un amico. Mi sono reso conto che la presenza di Pietro aveva lasciato impronta forte nella Barilla, forse per la sua estrema semplicità. Ho pensato che poteva essere mantenuto vivo facendolo parlare. E' il libro di un amico, visto dagli amici: emerge un ritratto che spero possa comunicare qualcosa, nel quale ho riassunto i suoi valori.
Per lui la pasta doveva essere la regina della cucina italiana. Ha usato gli strumenti di comunicazione per lasciare un'impronta sul costume. Ci ha commosso con la pasta, con quegli spot. Sono convinto che i valori lasciati da Pietro nella sua azienda sono ancora vivi. Pietro era forte, aveva un incredibile ottimismo, che era forza. Affrontava la difficoltà: quando ha dovuto vendere la sua azienda, non ha avuto pace finche non l'ha ricomprata, e nei 14 anni di vita che gli sono rimasti l'ha fatta fiorire. Ha speso cifre astronomiche in beneficenza, senza avere i vizi tipici dei ricchi. Quando arrivava lui, creava una serena sicurezza: era il vero capo. Lui aveva una visione del futuro: sapeva le cose prima. Era andato in America nel '47 per sapere come sarebbe stato il futuro".

Silvio Berlusconi è arrivato a Parma nel pomeriggio, al Teatro Regio, dove alle 20,30 va in scena lo spettacolo celebrativo del centenario della nascita dell’industriale della pasta Pietro Barilla. Appena arrivato, un pò a sorpresa con due ore d’anticipo, è stato accolto da qualche applauso ma anche da contestazioni delle persone che erano in quel momento presenti di fronte all’ingresso del teatro. Stasera, al Regio, fra gli ospiti ci sarà anche un altro leader politico: Matteo Renzi.

Berlusconi ha seguito la conferenza stampa tenuta da Guido Barilla, Giovanni Minoli, Francesco Alberoni e Luca Zingaretti per presentare lo spettacolo in programma alle 20.30 sulla vita di Pietro Barilla. Si è seduto in prima fila per ascoltare gli interventi, a poca distanza dal sindaco di Parma, del Movimento 5 Stelle, Federico Pizzarotti.

Giovanni Minoli: "Mi sono innamorato di questa idea. L'ho conosciuto facendo un meeting aziendale, faccia a faccia con lui. Mi ha colpito che amasse l'arte e gli artisti ma faceva la pasta perche era un artista della vita. Un campione del made in italy: il più semplice di tutti ma anche il più permanente.
Di questo progetto mi ha entusiasmato la commistione fra teatro e televisione. E' stato scritto in un mese e mezzo".

Luca Zingaretti (che interpreta Pietro Barilla):
"Non mi piace troppa immedesimazione. Però quando dai voce e corpo a un personaggio entri nel mondo di quel personaggio ed è come addentrarsi da investigatore in una casa. Sono onorato di dare voce a Barilla, perchè ho sentito un mondo fatto di bontà, di curiosità, di passione: era innamorato delle persone che lo circondavano".

Le parole di Berlusconi : "Sono commosso per come avete voluto celebrarlo oggi. Un grande uomo, imprentore, padre, e per me un grande amico. Abbiamo fatto lunghe passeggiate, e mi ricordava le storie della sua famiglia.
(Rivolto a Guido) Tuo padre era molto orgoglioso dell'incremento del numero delle persone nei suoi stabilimenti. Un uomo del fare, un grande uomo che ha seminato bene".

«Poco prima che Pietro Barilla morisse ebbi modo di informarlo della mia intenzione che c'era un partito legato a ideologia che non mi faceva dormire la notte che rischiava di prendere il potere in Italia e lui mi disse 'Se vuoi mettere le mani in pasta, te ne faranno di tutti i colorì. Me ne hanno fatte ancora di più».

Matteo Renzi è arrivato al Regio poco dopo le 19,30, inseguito da una selva di cronisti.

Guido Barilla: "Cosa direbbe oggi Pietro? Sarebbe felice, ci direbbe di non preoccuparci troppo, lasciate fuori il conflitto, vivete come persone normali. La frase che ripeteva spesso a chi gli chiedeva "cosa vuoi?" Morire in pace, non avere odio, essere capace perdonare di più". 

LO SPETTACOLO

Un grande spettacolo, a cavallo dei generi. «Il film di un sogno possibile». Una continua suggestione. Un recital teatrale ideato e condotto da uno dei maestri della televisione per onorare la figura di Pietro Barilla, l’imprenditore che ha contribuito forse più di chiunque altro a creare l’immagine dell’impresa italiana nel mondo. È 'Pietro. Centanni avantì che è andato in scena al Teatro Regio di Parma alla vigilia del centenario dalla nascita.

Sul palco, attori e personaggi importanti dello spettacolo da Luca Zingaretti (nei panni dell’imprenditore) a Margherita Buy; da Alessio Boni a Renzo Arbore con una testimonianza del maestro Riccardo Muti.

 In un continuo rimando tra performance scenica e dettagli investigativi della televisione: compresa una splendida performance proiettata di Mina, che di Barilla fu testimonial. Una vita straordinaria, che si conclude con un messaggio importante al Paese, in un momento delicato: un invito all’azione e all’impegno.

«Che messaggio lascerebbe Pietro? Sarebbe felice, ci direbbe, non preoccupatevi troppo – ha detto il figlio Guido durante la conferenza stampa – Lasciate fuori il conflitto, vivete come persone normali. Nella parte finale della vita di nostro padre, una frase che ricorreva molto spesso: Pietro, cosa vuoi? Morire in pace. Non avere astio. Non avere odio. Essere capace di perdonare di più. Un rammarico che ha avuto è quello di non essere riuscito totalmente a raggiungere questo obiettivo». Durante la conferenza stampa è stata presentata anche una biografia dell’imprenditore, 'Tutto è fatto per il futuro, andate avanti con coraggiò, curato da Francesco Alberoni che uscirà mercoledì per Rizzoli.

Guido Barilla ha ricostruito la genesi dello spettacolo: «All’inizio dell’anno, con un grave ritardo ci siamo posti il tema di fare una cosa eccezionale per lanciare questa storia. Allora ci siamo detti con i miei fratelli di andare a sentire Minoli. L’idea è stata quella di dare vita a una vita». «Quando Guido è venuto – ha ricordato Minoli – io gli ho proposto alcune idee nelle quale io non ci entravo. Io faccio televisione il teatro è diverso. Avevo dato idee molto più belle di questa – ha detto scherzando – ma lui ha insistito. E alla fine mi sono innamorato dell’idea di ritrarre un grande uomo idee. Due: una lui, Pietro, io l’ho conosciuto facendo un meeting aziendale e all’interno di questa avventura un faccia a faccia con i suoi manager. Innamorato di questa persona mi ha colpito una cosa. Amava l’arte e amava gli artisti e faceva la pasta. Lui era un artista della vita. Stimolo intellettuale professionale, recuperare le tecnologie precedenti».

Il ricavato dello spettacolo è stato interamente devoluto al Nuovo Ospedale dei Bambini di Parma intitolato proprio a Pietro Barilla. In sala, tra gli altri, la cantante Laura Pausini, Umberto Veronesi, Luca Cordero di Montezemolo, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, e l’ex premier Silvio Berlusconi che è anche intervenuto a sorpresa alla conferenza stampa.  

 Il centenario fa tappa alla Bocconi (video)
 Grande successo per lo spettacolo su Pietro Barilla (video)

 

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