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Provincia-Emilia

Reggio - Amplesso sul cofano dell'auto in centro, e poi botte al proprietario: due arresti

15 aprile 2013, 12:41

COMUNICATO  

Reggio Emilia - Travolti dalla passione hanno pensato di ridurre il cofano di un auto parcheggiata nel centro storico di Reggio Emilia a loro materasso. Sorpresi durante l'amplesso dal proprietario dell'auto e da un suo amico che, in un primo momento, hanno provato imbarazzati a fare notare la loro presenza, la focosa coppia ha reagito violentemente pestando i due giovani reggiani. Non solo: i due innamorati hanno concluso la loro furia distruggendo anche l'autovettura, una Alfa 156.

E' stato solo l'intervento di una un equipaggio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Reggio Emilia a bloccare la furia cieca dei due focosi innamorati sui cui polsi sono state avvolte un paio di fredde manette. Con l'accusa di concorso in lesioni personali e danneggiamento i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato due studenti di 18 e 21 anni residenti a Reggio Emilia. Se la caveranno rispettivamente con 40 e 3 giorni di prognosi il 30enne proprietario dell'auto e l'amico 26enne, entrambi reggiani. E' accaduto domenica notte nella centralissima Piazza Fiume di Reggio Emilia dove 2 ragazzi, entrambi di Reggio Emilia, sono andati a prendere l'auto con l'intento di rincasare. Sul cofano della 156 però c'era una giovane coppia in atteggiamenti intimi. I due amici, con la discrezione de caso, hanno più volte fatto intendere la loro presenza sin quando la focosa coppia indispettita è passata dalle effusioni amorose tra loro alla violenza gratuita nei confronti dei due "incomodi" amici. Botte da orbi (entrambi ricorreranno alle cure mediche in ospedale ndr) quelle inferte dai due fidanzati che poi si sono letteralmente accaniti contro l'auto che hanno distrutto.

Solo l'arrivo dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia ha posto fine alla devastazione con i due studenti, di nazionalità moldava, che sono stati quindi arrestati in ordine ai reati di lesioni aggravate e danneggiamento. Oggi i due compariranno davanti al tribunale di Reggio Emilia per rispondere delle accuse mosse dai Carabinieri.