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Spettacoli

"Felice coincidenza": Gualazzi torna al Regio nell'anno verdiano

16 aprile 2013, 14:40

Claudia Patrizi
Proprio come nel 2011, quando si esibì in occasione del Festival Verdi insieme a Francesco Cafiso, anche per il suo «Happy Mistake Tour» Raphael Gualazzi ha scelto la suggestiva cornice del Teatro Regio, dove suonerà sabato 20 aprile. E proprio come allora, il legame del giovane artista jazz con il Cigno di Busseto resta molto forte, tanto che nel suo ultimo disco, «Happy Mistake» appunto, ha voluto rendere omaggio al grande maestro, in occasione del bicentenario verdiano: una rivisitazione di un’aria tratta da «Rigoletto» e intitolata «Questo o quello per me pari non sono».
Per lo spettacolo parmigiano, Gualazzi sarà accompagnato sul palco da nove musicisti, in un concerto dinamico e sfaccettato che alternerà atmosfere suggestive a momenti dall’energia intensa e travolgente sulle linee del blues e del jazz con incursioni nel gospel e nel soul ma anche nel rock e nel country. «Sento un legame molto forte - ha spiegato il musicista di Urbino - con la cultura emiliana, che amo profondamente: dall’enogastronomia, alla particolare e musicale cadenza nel modo di parlare, fino ai grandi musicisti cui ha dato i natali. È un grande piacere infatti per me tornare a Parma, ed in particolare al Teatro Regio dove ho già avuto la fortuna di suonare». Con «Happy Mistake», uscito lo scorso 14 febbraio, Raphael Gualazzi ha rotto un silenzio lungo due anni per far ricominciare a parlare la sua musica. «Il titolo dell’album, che potrebbe essere tradotto con 'felice coincidenza' - ha continuato l’artista - si riferisce alla dolce imperfezione che caratterizza la musica suonata da musicista in carne ed ossa, e non da macchine o computer». Riflessivo e nello stesso tempo appassionato, timido ma incontenibile, Gualazzi è tra i talenti più puri del panorama musicale internazionale degli ultimi anni: un vero e proprio «artigiano della musica» con un amore viscerale per il jazz e il blues. E in «Happy Mistake» c’è ancora di più: tredici brani ricchi di idee, invenzioni, dettagli che rompono gli schemi e spiazzano l’ascoltatore, tra soul, gospel, country, blues, rock e l’immancabile jazz. Un lavoro di cui lo stesso Raphael è autore, compositore, arrangiatore e produttore. «Non potrei mai scegliere tra i ruoli di compositore, autore e cantante-musicista - ha spiegato Gualazzi - sono l’uno imprescindibile dall’altro: mi sentirei come se mi mancasse qualcosa se non potessi, ad esempio, suonare le mie canzoni». Rivelazione del Festival di Sanremo 2011, dove si guadagnò il primo posto nella categoria Giovani e il Premio della critica, con un eccezionale secondo posto all’Eurovision Song Contest a Düsseldorf nello stesso anno, Raphael è anche l’artista che ha riportato l’Italia nella più famosa competizione musicale europea, dopo 14 anni di assenza. E quest'anno a Sanremo era tra i 'big'. A riportare nella nostra città il giovane talento ci hanno pensato Arci Parma e Caos Organizzazione Spettacoli: per il concerto di sabato, con inizio alle  21, sono ancora disponibili i biglietti alla sede dell’Arci Provinciale di Parma in via Testi, 4 (info: 0521.706214) e sul circuito Ticketone.
 

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