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Provincia-Emilia

Il monito del prefetto Viana: "Sanzioni penali per i curiosi tra le frane"

16 aprile 2013, 14:57

Curiosare tra le frane in Appennino può costare caro: il divieto di avvicinarsi infatti è collegato all'articolo 650 del Codice penale. Chi non lo rispetta rischia quindi sanzioni penali: l'arresto fino a tre mesi o un'ammenda di 206 euro. Il prefetto Luigi Viana ha parlato chiaro, incontrando la stampa dopo la riunione del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, questa mattina.
I curiosi che - rimarca Viana - mettono in pericolo se stessi e intralciano i lavori in corso, giorno e notte. Per giovedì mattina è previsto un incontro in Comunità montana a Langhirano, per coordinare le forze dell'ordine sul territorio. Viana sottolinea: «E' necessario che tutti i Comuni adottino le ordinanze di divieto d'accesso e che appongano la segnaletica», come ha fatto il Comune di Tizzano. Segnaletica che deve dire a chiare lettere che si rischiano sanzioni penali.
Le forze dell'ordine, in Appennino, sono al lavoro anche per prevenire lo sciacallaggio. Contro gli sciacalli nelle zone colpite dalle frane - aggiunge il prefetto - anche la collaborazione dei cittadini è importante. Finora ne sono stati scoperti due. A.V.

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