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Manco: "Lo sport per tutti, così miglioriamo l'Italia

16 aprile 2013, 17:09

Manco:

Marco Bernardini
Un parmigiano d’adozione al vertice di uno degli enti sportivi più conosciuti e riconosciuti in Italia. Il nuovo presidente nazionale della Uisp è Vincenzo Manco, eletto ieri mattina all’unanimità nel corso del XVII congresso dell’ente di promozione sportiva che si è tenuto nello scorso weekend, dal 12 al 14 aprile, in quel di Chianciano Terme. Manco, 50 anni, origini salentine ma radicato da tempo a Parma (è stato presidente del Comitato provinciale per dodici anni prima di diventare, nell’ottobre del 2006, presidente regionale Uisp Emilia-Romagna), succede a Filippo Fossati, che lascia l’incarico da statuto dopo due mandati, di cui era già il vice presidente. Ruolo che, in questo quadriennio, verrà ricoperto dal senese Simone Pacciani. «Lo sport per tutti non è solamente un modo diverso di intendere la pratica sportiva ma è soprattutto una diversa visione del mondo - le prime dichiarazioni a caldo di Manco (nel mese di febbraio era stato inserito nel Consiglio nazionale del Coni in vista della successiva elezione del nuovo presidente Giovanni Malagò) che da unico candidato con la sua lista di consiglieri è comunque riuscito ad ottenere un consenso larghissimo -, è il superamento delle diseguaglianze perché nello sport per tutti (come appunto recita la sigla dell’Uisp-Unione italiana sport per tutti) vincono tutti. La Uisp e lo sport sociale possono fare molto per migliorare il nostro Paese e contribuire a superare la crisi. Lo sport per tutti crea valori, salute e socialità ma anche posti di lavoro. C’è bisogno di una riforma del sistema sportivo, del riconoscimento dell’associazionismo e del volontariato sportivo in quanto sono le stesse società sportive del territorio a pagare il prezzo più alto della crisi. Il sistema sportivo ed associativo italiano deve ripartire da loro, dai loro problemi e dai loro bisogni per rilanciarsi». Particolarmente apprezzata era stata anche la relazione introduttiva presentata nella giornata di sabato ed intenta a chiarire il futuro prossimo dell’ente. «La Uisp in questi anni è stata un rimedio alla solitudine sociale ed all’abbandono. Confermiamo il nostro impegno con un senso di responsabilità rinnovato, parlando di nuova progettazione sociale e nuovo protagonismo sussidiario. Lo sport per tutti è volano di messaggi positivi, vuole influire sulle politiche pubbliche ma anche stimolare il protagonismo delle persone, è capace di produrre benessere e capitale sociale, la vera ricchezza. Quello delle risorse è un tema che sarà sempre più delicato, quindi dovremo focalizzare meglio le priorità stando attenti alle attività ed al territorio per la promozione del nostro marchio sociale. Nel futuro dell’Uisp vedo la necessità di una feconda trasversalità di lavoro e di continuo confronto tra Leghe, aree e territori. In altre parole - riferendosi alle amministrazioni delle varie città, Parma inclusa - nel rapporto tra associazioni sportive ed enti locali serve necessariamente un salto di qualità, si dovrebbero trovare nuove forme di valorizzazione non solo attraverso l’erogazione di contributi a pioggia ma temi di carattere generale (prevenzione, sanità, interculturalità) che possano interessare l’intero tessuto sociale».
A conclusione dei lavori è stato eletto anche il nuovo Consiglio nazionale, la Direzione nazionale e gli organi di garanzia e revisione contabile. Al congresso nazionale hanno partecipato 457 delegati in rappresentanza di 1.307.839 tesserati Uisp e 17.812 società sportive, tra cui anche il presidente provinciale di Parma, Enrica Montanini, fiera dell’elezione del suo predecessore che poi fu promosso a massimo dirigente a livello regionale. «Per Parma è un grande onore - afferma -, Manco è cresciuto nel nostro comitato e può vantare una lunga esperienza legata al territorio. Credo sia il giusto riconoscimento del lavoro svolto in questi anni».

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