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Cadelbosco Sopra - In carcere due fratelli accusati di stupro: uno era in fuga

17 aprile 2013, 19:33

Cadelbosco Sopra - In carcere due fratelli accusati di stupro: uno era in fuga

CADELBOSCO SOPRA - Picchiata con ferocia e poi violentata. Vittima della brutale aggressione compita nella bassa reggiana era stata una giovane 30enne e gli autori, due fratelli nordafricani rispettivamente di 37 e 35 anni residenti a Cadelbosco Sopra, sono stati incarcerati. Il 35enne è stato bloccato dai carabinieri mentre si accingeva ad imbarcarsi nel porto di Genova per fuggire in Marocco.
La scena di terrore per la giovane, si è materializzata lo scorso mese di luglio quando, postasi alla guida dell’auto del fidanzato per recarsi in paese ad acquistare una ricarica telefonica, si è trovata alle spalle una «Golf» con a bordo due persone. Poiché il conducente le lampeggiava con insistenza, convinta che volesse sorpassarla, la donna ha accostato sulla destra per dare strada, ma purtroppo il gesto di cortesia è stato l’inizio del dramma.
La «Golf» infatti in un attimo le si è posizionata davanti impedendole ogni via di fuga, quello che era alla guida con un balzo l’ha raggiunta colpendola al volto violentemente con i pugni, mentre il complice salito sulla vettura della giovane, minacciandola con un coltello l’ha costretta a seguire la «Golf».Il tragitto intriso di paura è proseguito fino ad un campo di mais, dove il piccolo convoglio si è arrestato e la 30enne è stata brutalmente violentata.
Lasciata libera dagli aguzzini, sanguinante e con la maglietta strappata, si è presentata alla caserma dei carabinieri di Bagnolo in Piano ai quali ha raccontato fra le lacrime, l’orribile episodio. Incontrovertibili elementi di responsabilità raccolti nel corso delle indagini dai militari, hanno portato all’arresto dei fratelli E.M. e A.M., rimessi in libertà dopo la convalida  dal Gip la cui decisione è stata impugnata dal sostituto procuratore, ricorso poi accolto dal Tribunale della libertà di Bologna che ha disposto la misura cautelare in carcere.
Incaricati di dare esecuzioni all’ordinanza, i carabinieri hanno rintracciato il 37enne a Cadelbosco Sopra, il fratello nel porto genovese pronto a salire su una nave diretta in Marocco.

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