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Spettacoli

Concerto Primo Maggio, Fabri Fibra escluso: "Testi sessisti"

17 aprile 2013, 20:25

Concerto Primo Maggio, Fabri Fibra escluso:

«Il Primo Maggio è ancora soggetto a certi schemi che in altri circuiti live non ci sono o comunque non ci sono più». Così Fabri Fibra commenta stamattina via twitter la sua esclusione dal concertone del Primo Maggio, anticipata oggi dal Corriere della Sera.  «Primo Maggio in Piazza San Giovanni: nemmeno quest’anno - annuncia il rapper marchigiano – sarò su quel palco». «Mi sembrava strano. In effetti, l’invito entusiasta da parte di Marco Godano – racconta Fibra – mi aveva sorpreso, era una bella novità. Invece poi non sono gli organizzatori che decidono chi suona in piazza». 

Fibra era stato messo sotto accusa per i suoi testi dall’associazione D.i.re (Donne in rete contro la violenza) che in una lettera aperta ai sindacati aveva chiesto l’espulsione del rapper dal Concertone. «Nei miei testi forse non tutti ci leggono l’impegno politico o sociale necessario per eventi del genere. Nel 2013, per alcuni, il rap e i suoi meccanismi artistici sono ancora da interpretare e da capire fino in fondo. Qualcuno voleva che io suonassi e qualcuno no. Nonostante il tentativo – conclude – non si fa nulla». «Penso in ogni caso - considera – che i concerti siano una bella occasione per i ragazzi di vivere esperienze musicali reali. Ci vediamo comunque in tour quest’estate e quest’autunno».

La Cgil considera «inopportuna» la presenza di Fabri Fibra al concertone del Primo Maggio poichè alcuni testi del rapper offenderebbero la dignità delle donne. Lo ha detto il segretario confederale responsabile dell’organizzazione Vincenzo Scudiere. «A seguito di alcune segnalazioni – ha spiegato Scudiere – abbiamo ritenuto utile evitare la sua esibizione. Il concerto del primo maggio è basato sul rispetto delle persone. Senza togliere nulla alla libertà di espressione, la presenza di Fabri Fibra ci è sembrata inopportuna».

Fabri Fibra è stato escluso dal Concertone del Primo maggio e in tanti si schierano al fianco del rapper, accusato dall’associazione D.i.r.e. (Donne in rete contro la violenza) di diffondere messaggi sessisti e misogini.  Come Jovanotti, che su Twitter scrive: «Mi sembra assurda questa censura a Fabri Fibra da parte del minculpop dei sindacati. Fibra è un acceleratore di immagini, la sua è arte».  «Se la gente che va al Concertone crede ancora che i sindacati difendano i lavoratori, è giusto pensare che possano essere plagiati da un Fabri Fibra qualunque», scrive invece Dj Aniceto, uno dei dj più impegnati nel sociale, membro della Consulta Antidroga per le politiche antidroga a palazzo Chigi e che in passato ha avuto un duro scontro in tv con il rapper in una puntata di Chiambretti Night. «Fabri Fibra da un paio d’anni è completamente cambiato, sia nei testi che nella musica - dice -. Spetta ai genitori educare i figli diversamente dagli 'insegnamentì di un cantante. Sessista o no, sbagliato o no Fibra ha diritto di parola, e di canto».  Anche Vincenzo Mollica, neo-consigliere di Rai Cinema, interviene, sempre su Twitter, in sua difesa: «Chi non vuole far cantare Fabri Fibra al Concertone del Primo Maggio vive fuori da mondo, ma soprattutto non lo vuole capire». Ironico il commento di Luca Bizzarri: «Ecco il problema, per le donne dei sindacati italiani, è Fabri Fibra. Oltretutto lui sarà disperato a dover rinunciare a cotal vetrina». Contrario all’assenza del rapper anche il giornalista Pierluigi Diaco, già conduttore nel 1998 del Concertone, per il quale «escludere Fabri Fibra è una scelta patetica, ridicola e ideologica».

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