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Parma

Corniglio - Frana di un chilometro: ora anche Sauna ha paura

17 aprile 2013, 21:35

Corniglio - Frana di un chilometro: ora anche Sauna ha paura

Alex Botti

CORNIGLIO - A Sauna si è attivata una nuova, enorme frana. Più di 1 km di lunghezza, ed una media di larghezza di 400 metri, volti verso il paese. Chi pensava di poter tornare a dormire sonni tranquilli ha dovuto ricredersi. Anche se il sole è tornato a farsi vedere, dopo le eccessive precipitazioni dell’ultimo periodo, le conseguenze non sono ancora terminate. È asciugata l’acqua superficiale, ma quella che negli ultimi mesi si è accumulata nel sottosuolo è ancora tanta.E così questa volta è Sauna a subire le forze della natura, e ad avere paura.
L’allarme è stato dato soltanto martedì quando col ritorno del bel tempo un abitante del paese è salito ai monti per lavoro. Pochi metri dopo l’abitato i primi segnali. Crepe percorrevano trasversalmente tutta la carraia, dall’ultima casa fino al canale della «Fontana buona».
La situazione, dato quanto successo in altri posti ultimamente, ha da subito creato preoccupazioni.
Tramite un passaparola è stato avvisato il sindaco Massimo De Matteis che in nottata, di ritorno dal consiglio comunale, ha effettuato il primo sopralluogo.
 Insieme all’assessore Paolo Baratta ha constatato l’effettiva pericolosità del sito, attivando l’iter necessario.
Ieri i sopralluoghi del Corpo Forestale dello Stato, del capo ufficio tecnico comunale e dei funzionari della Regione, accompagnati dagli abitanti. Già dai primi metri la brutta sorpresa: le crepe erano notevolmente cambiate dal giorno prima.
La dimostrazione che la frana è in movimento era palese. Non si conosce bene quando possa essere iniziato il movimento, ma di certo ora procede.
Un’altra dimostrazione è il fatto che nelle vicinanze del paese lo spostamento della terra ha strappato i tubi dell’acquedotto, costringendo il personale Iren a collegare le 2 estremità delle condutture rimaste intatte con una tubazione flessibile posta sopra al terreno.
Salendo i segni della forza della pressione della terra sono più evidenti. Crepe profonde e fessurazioni ovunque, con la formazione di avvallamenti e zone in cui i campi si sono addirittura alzati rispetto al loro livello naturale.
Tutto questo delinea un quadro impressionante, sopratutto per le dimensioni. Dalle cartine si nota come il movimento franoso superi il kilometro di lunghezza, e come al centro del suo corpo sfiori i 500 metri di lunghezza. Il fronte invece sembra un po più stretto, circa 300 metri.
Guardandola dall’alto sembra proprio che si diriga verso le case, anche se segnali certi non ci sono. Le prime crepe trovate nella parte bassa coinvolgono la parte sinistra (osservando da monte) del paese, passando a distanza di alcuni metri dai primi edifici, che quindi, come si spera, sarebbero al sicuro.