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Economia

In Emilia-Romagna resistono alla crisi 14 distretti su 19

17 aprile 2013, 13:36

In Emilia-Romagna resistono alla crisi 14 distretti su 19

Tengono, pur in una fase di crisi italiana e internazionale, i distretti industriali emiliano-romagnoli nel 2012. È quanto emerge dal controllo trimestrale sui distretti regionali elaborato dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo per Carisbo, Cariromagna e Banca Monte Parma, aggiornato al 31 dicembre 2012. Analisi secondo cui «nel complesso 14 su 19 distretti monitorati hanno chiuso l’anno in territorio positivo con performance che raggiungono il +21,1% dei ciclomotori di Bologna»

Il 2012, osserva l'indagine, «si è chiuso con una crescita dell’export dei distretti dell’Emilia-Romagna del 5,3%, con una dinamica migliore rispetto ai distretti italiani (+2,1%). A trainare il sistema regionale sono stati i distretti dell’alimentare (+7,7%) seguiti dalla meccanica (+6,7%), dal sistema moda (+3,4%) e dal sistema casa (+2,4%)».

Guardando in dettaglio alle esportazioni dei distretti emiliano-romagnoli, queste hanno raggiunto 10,5 miliardi di euro, nuovo picco storico: la maggior vivacità nell’export si registra verso i nuovi mercati (+8,2%) rispetto ai Paesi tradizionali (+3,8%). Bene le performance in Russia (+17,6%), Brasile (+40,6%), Indonesia (+64,6%) e Arabia Saudita (+31,5%). Rallenta invece la Cina (-11,9%) che si conferma comunque tra le prime 10 mete commerciali del sistema distrettuale della regione.

In flessione del 6,7%, invece, le esportazioni dei poli tecnologici negativamente influenzati dall’andamento del polo biomedicale di Mirandola (-24,8%), colpito dagli eventi sismici dello scorso maggio.

Quanto al versante del lavoro, «nel 2012, benché si sia osservato un calo delle ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate (- 2,7%), è rimasto su livelli storicamente elevati il monte ore autorizzato, attestandosi su livelli superiori ai 16 milioni, con le situazioni più critiche per le macchine agricole di Modena e Reggio Emilia (4,2 milioni), le piastrelle di Sassuolo (3,9 milioni) e l'abbigliamento di Rimini (2,1 milioni di ore). Il lieve ridimensionamento osservato nel 2012 - chiosa lo studio - è attribuibile al calo della componente in deroga utilizzata dalle piccole e piccolissime imprese non coperte dalla CIG ordinaria mentre si osserva un incremento per la cassa integrazione straordinaria. Le criticità del mercato del lavoro sono confermate anche guardando le prime indicazioni sul 2013».

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