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Economia

Logistica, l'outsourcing come leva competitiva

18 aprile 2013, 01:22

Logistica, l'outsourcing come leva competitiva

Chiara De Carli

SALSOMAGGIORE TERME - Gestire in outsourcing la logistica per ottimizzare i processi e avere maggiori risorse da impiegare nel core business aziendale, disponendo al contempo di standard di sicurezza e professionalità elevati. Questo, in sintesi, il concetto sviluppato ieri al Palazzo dei Congressi di Salsomaggiore Terme durante il convegno «Le nuove frontiere dell’outsourcing».
Organizzato da Ailog, Associazione Italiana di Logistica e di Supply Chain Management, e Logisticamente in collaborazione con l’Unione Parmense degli Industriali, l’incontro è stato l’occasione per fare il punto sul ruolo dell’operatore logistico nel contesto economico e produttivo attuale. Tanti e ricchi di contenuti gli interventi in scaletta, coordinati da Paolo Azzali di AB Coplan. Ad aprire i lavori, dopo i saluti di Stefano Girasole, referente per i trasporti e logistica dell’Upi, e di Emanuele Arata di Logisticamente, è stato Giuseppe Boschi, coordinatore del gruppo di lavoro Ailog sull'outsourcing logistico. «Outsourcing non significa cedere un proprio problema a un altro attore ma prevede un cambiamento di visione» ha sottolineato Boschi evidenziando i vantaggi e le opportunità ma anche i rischi ed i vincoli caratterizzanti il contesto dell’Outsourcing per le Pmi. Terziarizzare, quindi, per rendere più snella ed efficiente la gestione della propria Logistica e per aumentare la propria competitività su un mercato sempre più complesso.
La parola è passata a Gino Marchet, professore ordinario di Logistica al Politecnico di Milano, per la relazione sui risultati dell’Osservatorio Contract Logistics. «Le differenze del grado di terziarizzazione nei sei settori analizzati sono elevate e dimostrano la complessità della comprensione dei fenomeni logistici – ha evidenziato Marchet -. Rileviamo una percezione differente tra committenti e fornitori di servizi logistici. Io diffido dei valori medi: occorre eseguire analisi qualitative sui dati».
Passare da logistica di servizi a un progetto di logistica è stato invece il suggerimento di Renzo Sartori (Number 1 Logistics Group): «accorciare la filiera è una priorità per recuperare efficienza». Sul palco dei relatori sono stati chiamati anche Elvio Andreello (IBS Enterprise Italy), Dario Marini (Beta80 Group), Andrea Ricciarelli (Emea Business Development Sap), Paolo Azzali (Ab Coplan), Elio Guffanti (Deufol Italia), Andrea Lazzaroni (Giuseppe Bellora), Claudio Franceschelli e Nicola Borghi (Due Torri) e Simone Delnevo, consulente problematiche doganali, che hanno condiviso le loro esperienze alla platea.
 

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