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Provincia-Emilia

Capriglio, come si vive a cento metri dalla frana

19 aprile 2013, 00:21

Capriglio, come si vive a cento metri dalla frana

Ilaria Moretti

TIZZANO - Dove prima c’era un grande prato oggi c’è una voragine: una gola di fango e terra che quasi ricorda il letto semiasciutto di un fiume. Vivere a cento metri dalla frana: a Capriglio per molti è ormai questa la normalità. Più fortunati degli sfollati che hanno dovuto abbandonare in fretta e furia le loro case o di chi, addirittura, le ha viste crollare, ma comunque accompagnati da un senso di impotenza e precarietà.

Senso di precarietà
«La mia casa oggi c’è, domani non si sa», commenta, pragmatico, Bruno Agazzi, che tra quelle quattro mura vive da cinquant’anni insieme alla moglie. Al momento la sua abitazione non sembra essere in pericolo, «ma ogni mattina controllo la strada - dice - perché le crepe sull’asfalto possono essere una buona spia della situazione».

Strada sorvegliata speciale
E la strada è una sorvegliata speciale anche per un altro motivo: ne è rimasta solo una per arrivare a Capriglio, quella che passa da Lalatta, e non è in perfette condizioni. Il timore della gente è che se anche questa dovesse cedere il paese rimarrebbe isolato. Si incrociano le dita e si va avanti. Anche perché guardare indietro non è bello.
«Quando ci siamo svegliati sabato mattina e abbiamo visto la frana - prosegue Agazzi - abbiamo pensato che scivolassero via tutte le case. Il fatto è che non abbiamo sentito nemmeno il rumore: il terreno si è insaccato in silenzio».

Di notte non si dorme
Nell’abitazione accanto, anche Marisa continua la sua vita, ma «di notte non si dorme - conferma - e si sta sempre lì a guardare se le piante sono ancora in piedi. Quando si sente raccontare di certi disastri alla tv è un conto, ma quando si vivono sulla propria pelle è tutto diverso».

Cambiato il paesaggio
Danilo Bocchi, 26 anni, vive a Capriglio da quando è nato. Parte dei terreni divorati dalla frana appartengono, purtroppo,  alla sua famiglia: «Il paesaggio è completamente cambiato, mai avrei pensato di dovere affrontare una cosa del genere».