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Provincia-Emilia

Pagliari e Maestri chiedono di incontrare Monti e Clini per parlare delle frane

18 aprile 2013, 22:26

Comunicato stampa

Non si ferma il pressing dei parlamenti parmensi Giorgio Pagliari e Patrizia Maestri sul governo centrale volto ad ottenere la dichiarazione dello stato di emergenza e lo stanziamento di fondi a favore delle aree del nostro territorio vittima nelle scorse settimane dei fenomeni franosi che hanno interrotto in più punti la viabilità e costretto alcuni cittadini ad abbandonare per ragioni di sicurezza le loro abitazioni. Eventi devastanti per il nostro Appennino, dove alcune case sono state irrimediabilmente danneggiate e due sono addirittura crollate, seguiti da tempo con attenzione dal Senatore Pagliari e dalla deputata Maestri. Ultimo atto di questo impegno istituzionale, la richiesta di un incontro con il premier Mario Monti e il ministro all’Ambiente Corrado Clini.
"Nelle scorse settimane - ricordano nella lettera i due parlamentari - la Regione Emilia-Romagna è stata colpita da eccezionali fenomeni precipitativi i quali, determinando anche un più rapido scioglimento del manto nevoso, hanno causato il formarsi di ondate di piena lungo tutto il reticolo idrografico che hanno danneggiato in modo significativo opere idrauliche e viabilistiche, oltre a favorire il riattivarsi di diversi movimenti franosi in tutta l’area appenninica, in particolare in Provincia di Parma, Modena, Reggio Emilia e Bologna. Il 5 aprile u.s. il Presidente Vasco Errani ha inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri la richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza in ragione degli eventi alluvionali e dei dissesti idrogeologici che hanno interessato il territorio della Regione nei mesi di marzo e aprile 2013. Nei giorni successivi ci siamo fatti promotori di atti di sindacato ispettivo e indirizzo al fine di richiamare l’attenzione del Governo su tali avvenimenti calamitosi e abbiamo svolto sopralluoghi nelle aree maggiormente colpite dai movimenti franosi prendendo atto della grave situazione che si è venuta a determinare; la conta dei danni e degli interventi per la somma urgenza supera già ampiamente la stima dei danni formulata nella richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza. Per queste ragioni riteniamo utile avanzarle una richiesta di incontro al fine di valutare con Lei, quanto prima, le più utili azioni di intervento a difesa del territorio, a sostegno delle popolazioni colpite e dell’economia della zona".