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Parma

5 Stelle: ecco il bilancio degli esperti

20 aprile 2013, 00:38

5 Stelle: ecco il bilancio degli esperti

Tre esperti per dare una mano alla nuova amministrazione. Come tutti ricorderanno, subito la vittoria al ballottaggio di quasi un anno fa, il neosindaco di Parma Federico Pizzarotti annunciò l’intenzione di avvalersi della consulenza di personalità di rilievo per il nuovo corso targato Movimento 5 Stelle.
In maniera completamente gratuita, si erano messi a sua disposizione Maurizio Pallante, fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, Pierluigi Paoletti, presidente dell’Arcipelago Scec, e Loretta Napoleoni, economista di fama internazionale e docente alla «Judge Business School» di Cambridge. Ma, a quasi 12 mesi dall’annuncio, quali sono i frutti della loro collaborazione con l’amministrazione grillina? «Con l’aiuto di un mio collaboratore, l’ingegner Giuseppe Dalpasso di Verona, abbiamo elaborato un progetto di ristrutturazione energetica di un complesso scolastico».
Questo il bilancio di Maurizio Pallante, con riferimento alla scuola «Luigi Vicini» in via Milano, per la quale, lo scorso ottobre, il Comune di Parma aveva partecipato ad un bando regionale in cerca di un cofinanziamento da 400 mila euro per la riqualificazione energetica dell’edificio. «Il lavoro, effettuato assieme all’assessore e gli uffici competenti, che sono in ogni caso i responsabili del settore, non è rientrato tra quelli finanziati. Poiché non abbiamo intenzione di sovrapporci a nessuno - prosegue il numero uno del Mdf - dopo questa iniziativa non ne abbiamo proposte altre, pur restando disponibili ad intervenire su richiesta dell’amministrazione». Più fortunata, invece, la consulenza di Paoletti, che conferma: «La collaborazione è in essere, va avanti in modo proficuo e per adesso si limita alle progettualità legata all’Arcipelago Scec».
In effetti, i buoni locali con questa denominazione (acronimo di «Solidarietà ChE Cammina»), in estate dovrebbero circolare a pieno regime anche nelle attività commerciali di Parma aderenti all’iniziativa, dopo essere diventati d’uso comune in altre città d’Italia al fianco della moneta unica.
Ben diversa, infine, l’esperienza parmigiana di Loretta Napoleoni, più presente nei salotti televisivi nazionali che dalle parti di Piazza Garibaldi. L’idillio con il sindaco di Parma è durato appena un mese, soprattutto perché «le sue teorie riguardano aspetti di macroeconomia difficilmente applicabili ad un comune». Praticamente irraggiungibile la Napoleoni, a spiegare la fine della luna di miele con l’economista romana è lo stesso Federico Pizzarotti. «Dopo alcune sue proposte, ci siamo resi conto che non c’erano i presupposti per collaborare - ha aggiunto il sindaco -, ma nessuna polemica: le aspettative reciproche erano almeno quelle di provare a discutere. Anche Pallante tratta concetti sovra-comunali, riuscendo però a trasformarli in progetti applicabili ad un’amministrazione locale». Eppure, con la «Vicini» non è andata bene. «I bandi si vincono e si perdono, non c’entrano con le politiche ambientali», replica Pizzarotti, concludendo che con Paoletti e Pallante la collaborazione prosegue, mentre la «Napoleoni, se ad esempio un giorno dovessimo intraprendere rapporti internazionali, sarà ricontattata».