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Spettacoli

A Cannes la Roma di Sorrentino

19 aprile 2013, 15:31

A Cannes la Roma di Sorrentino

Ormai non c'erano dubbi, ma è arrivata la conferma ufficiale: Paolo Sorrentino, il regista de «Il divo» e «This Must Be The Place», è di nuovo in concorso al Festival di Cannes con «La grande bellezza», film che ha scritto con Umberto Contarello e che ha interamente girato a Roma con protagonista, ancora una volta, Toni Servillo. Sorrentino sarà l'unico regista italiano in corsa per la Palma d'Oro  ma a rappresentare il nostro Paese sulla Croisette ci sarà anche «Miele», il film che segna l'esordio alla regìa dell'attrice Valeria Golino, nella sezione Un certain regard, quella più aperta alla sperimentazione. Inoltre - ma questa sezione sarà svelata solo oggi - potrebbe esserci «Salvo», di Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, nella Semaine de la Critique.
Scorrendo l'elenco dei registi in concorso, è evidente che questa 66ª edizione promette molto bene. Ad esempio tornano a correre per la Palma d’Oro i fratelli Joel e Ethan Coen (già vincitori nel 1991 con «Barton Fink») con  «Inside Llewyn Davis» ambientato tra i cantautori folk del Greenwich Village negli anni '60. Torna a Cannes anche Steven Soderbergh, Palma d’oro nel 1989 con «Sesso, bugie e videotape»: il suo «Behind the Candelabra» porterà sulla Croisette Matt Damon e Michael Douglas. Molto attesi sono poi i film del danese Nicolas Winding Refn, «Only God Forgives», e dell’iraniano Asghar Farhadi «The Past», con Bèrènice Bejo.  Tra i 'grandi vecchi' c'è Roman Polanski con «La Venus a la Fourrure» mentre il nome forte dei padroni di casa è quello di François Ozon «Jeune et Jolie». La vera sorpresa è però la presenza dell’olandese Alex Van Warmerdam con «Borgman». In pista anche due registi molto accreditati quali James Gray («The Immigrant») e Alexander Payne («Nebraska»). I film in competizione sono in tutto 19, ma solo uno è firmato da una donna: «Un chateau en Italie», film intimista di Valeria Bruni Tedeschi, la sorella di Carla Bruni, per la prima volta in competizione (ma non per l'Italia poichè l'attrice-regista ha da tempo la cittadinanza francese). Va comunque ricordato che nella sezione «Un certain regard», oltre alla Golino, figura anche «The bling ring» di Sofia Coppola.
 «Non è un problema di Cannes - ha detto il direttore del Festival Thierry Fremaux quando gli è stata fatta notare la scarsa rappresentanza di registe donne - ma che riguarda per esempio le scuole di cinema. Non è solo qui che bisognerebbe interrogarsi su questo, ma tutto l’anno».  Un solo film al femminile in corsa per la Palma è del resto davvero poco (ma l'anno scorso non ce n'era nessuno) sui 1.858 lungometraggi visionati dagli organizzatori in un anno.
Ad aprire la kermesse fuori concorso sarà «Il Grande Gatsby» di Baz Luhrmann, con Leonardo diCaprio, e a chiuderla «Zulu» del francese Jerome Salle. Da segnalare anche la partecipazione fuori competizione del film «Muhammad Ali's Greatest Fight» di Stephen Frears, su Mohammed Ali, e di «All is lost» di J.C. Chandori, con Robert Redford, da anni assente dalla Croisette. Due gli omaggi del festival: ai 100 anni del film indiano (con la proiezione di «Bombay Talkies») e a Jerry Lewis (con la proiezione del suo ultimo film, come attore, «Max Rose» realizzato da Daniel Noah). Solo la settimana prossima saranno rivelati i nomi dei membri della giuria, presieduta da Steven Spielberg. Si fa  il nome di Nicole Kidman.