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Editoriale - Il disastro annunciato di Pierluigi Bersani

19 aprile 2013, 11:04

Editoriale - Il disastro annunciato di Pierluigi Bersani

Giuliano Molossi

Non c'era bisogno di assistere alla Waterloo di ieri per misurare l'acume politico di Pierluigi Bersani. Ma perdere elezioni che avrebbe dovuto stravincere o farsi umiliare in diretta tv dai capigruppo del Movimento 5 stelle non è niente rispetto al disastro della prima votazione per il Quirinale. In un colpo solo Bersani è riuscito a bruciare la candidatura (inadeguata) di un uomo rispettabile  come Franco Marini, a spaccare in due o in tre il  partito facendosi impallinare dal fuoco amico di quasi duecento parlamentari, a galvanizzare Matteo Renzi che la sera prima aveva annunciato il voto contrario dei suoi, a ridar fiato a Beppe Grillo impegnato nelle ultime battute della campagna elettorale alle regionali del Friuli.

Non si poteva far peggio di così.  Ma dove vive Bersani, sulla luna?  L'altra sera gli sarebbe bastato dare un'occhiata a Facebook o a Twitter e leggere i commenti feroci degli elettori del Pd per capire che l'inciucio con Berlusconi non era stato affatto gradito dai suoi. Oppure ascoltare le urla della folla davanti al teatro Capranica, dove era riunita l'assemblea del Pd, che invocava il nome di Rodotà, stroncando la scelta del partito di puntare sull'ex segretario della Cisl.................................................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola 

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