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Parma

Quel pugno senza motivo: condannato

19 aprile 2013, 17:36

Quel pugno senza motivo: condannato

Un pugno sferrato in pieno volto. Chi passava in quel momento in viale Osacca ha assistito a una scena surreale:  un uomo che improvvisamente  si avvicina a un altro  e lo colpisce.  La vittima che cade sull'asfalto  e fa fatica a rialzarsi.
Sono passati quasi quattro anni, ma nulla è emerso sul movente. Che molto probabilmente non c'è mai stato: l'aggressore, infatti  -  G.G., 39 anni - è una persona    con problemi psichiatrici. Non ha mai spiegato quel gesto, nemmeno durante il processo. E nessun altro ha saputo dare spiegazioni sulle ragioni di quell'aggressione.   Ma i testimoni, sentiti in aula, hanno raccontato quei pochi istanti di follia: prima qualche parola grossa pronunciata  da G.G., poi il pugno. E la vittima, un 52enne parmigiano,   finisce a terra, sbattendo la testa sul  marciapiede.  Una caduta che gli è costata 40 giorni di prognosi. Oltre a una sensazione di paura che si è trascinata a lungo.
Nessuna ragione «vera»  alla base di quel gesto, se non i problemi dell'aggressore, il quale tuttavia, pur vivendo un profondo disagio, non è stato dichiarato incapace di intendere e volere. E di conseguenza  è finito a processo per lesioni personali. Ieri, la condanna: 1 anno e 4 mesi. Il giudice Eliana Genovese ha anche stabilito 5.000 euro di provvisionale immediatamente esecutiva per la vittima che si era costituita parte civile.

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