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Parma

Rosi gira pagina: "Il Parma ha ancora fame"

19 aprile 2013, 19:29

Rosi gira pagina:

Michele Ceparano
Imperativo: girare pagina. Lasciandosi possibilmente subito  alle spalle l'ultima gara persa  in malo modo in casa contro l'Udinese. Aleandro Rosi si fa interprete della voglia del Parma di rifarsi. Proprio il difensore  si sofferma sull'atmosfera che c'è nello spogliatoio dopo il tonfo casalingo contro i friulani dell'ex Guidolin. Dalle sue parole emerge che la figuraccia fatta davanti al pubblico del Tardini sarà uno stimolo per concludere questo campionato nella maniera migliore. «Diciamolo:   è stata una partita del cavolo - non usa mezzi termini il giocatore romano -. Ne siamo tutti consci, sia noi giocatori, sia lo staff e la dirigenza. Abbiamo fatto una partita sicuramente non all'altezza, ma mancano ancora sei gare e già a partire dal prossimo appuntamento contro l'Inter vogliamo rifarci. Abbiamo disputato un girone di andata importante e in quello di ritorno a dir la verità ci aspettavamo di fare un po' meglio». La gara di San Siro contro i nerazzurri  dimostrerà se il Parma ha imparato la lezione. Rosi da questo punto di vista appare davvero ottimista. «Già da questo impegno - promette - vogliamo svoltare. Non dico che quelle che ci aspettano da qui alla fine della stagione saranno sei finali ma questo ko contro l'Udinese ci ha fatto bruciare dentro e quindi andremo a Milano a giocarcela con l'obiettivo di portare a casa tre punti». Da combattente qual è aggiunge: «Daremo l'anima». Quindi, se la recente brutta figura avrà contraccolpi,  si spera che saranno tutti positivi. «Dopo una sconfitta del genere - ritorna con la mente alla brutta prova di domenica - un po' di domande uno se le deve  fare. Ma la cosa più importante è avere voglia di reagire. Ieri (mercoledì, ndr), ad esempio, abbiamo fatto un grande allenamento. Siamo uniti e abbiamo tutti una grande voglia di fare bene».  La prossima avversaria che i ragazzi di Roberto Donadoni incontreranno è una delle grandi deluse di questo campionato. I nerazzurri,  infatti, partiti all'inizio con ben altri obiettivi, sono in caduta libera e, dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia sotto i colpi della Roma, dovranno sudarsi un posto nella prossima Europa League. Dunque, il loro momento no   potrebbe anche favorire il Parma. Rosi, però, non si fida affatto. «Non sono in crisi - ribatte  il difensore -, ma in difficoltà. All'Inter infatti mancano Milito e altri giocatori importanti. E' normale che siano in difficoltà. Ma, visto cos'è successo domenica scorsa, anche noi siamo nella medesima situazione». Comunque, «noi stiamo preparando bene questa partita. E poi giocare contro l'Inter è sempre affascinante».   A San Siro il Parma non andrà certo a fare le barricate, ma a giocarsela a viso aperto contro il blasonato avversario. «Noi vogliamo far capire a tutti - insiste il giocatore crociato - che giocheremo da qui alla fine per vincere sempre. Abbiamo ancora fame e non è vero che abbiamo mollato. Ci sono partite in cui le cose vanno male, ma la nostra voglia di continuare a vincere è tanta». La squadra crociata può arrivare «ancora più in alto. La possibilità di fare altri punti pesanti esiste». Rosi fa anche un bilancio della sua stagione. «Potevo certamente fare qualcosa di più - risponde con decisione  - perché io sono uno che non si accontenta mai.  Ho voglia di giocare. Dopo l'infortunio che mi ha tenuto fuori due mesi ho fatto fatica. Recuperare è stata dura, ma ho cercato di mettercela tutta. Spero dunque di finire bene la stagione». Rosi, infine, confessa di non aver guardato mercoledì sera  in televisione  Inter-Roma, semifinale di ritorno di Coppa Italia che ha visto vincere e qualificarsi i giallorossi. «Non l'ho guardata - rivela il difensore crociato  -, mi sono concesso una serata di relax. Comunque ho letto che la Roma ha fatto molto bene. Adesso in finale avranno il derby contro la Lazio. Sarà una partita tosta».  Lui ha vestito entrambe le maglie delle squadre della sua città. Quella biancoceleste quando era piccolino, poi,  dai 12 anni, quella giallorossa con cui ha fatto tutta la trafila  delle giovanili fino alla prima squadra. Una maglia che in un certo senso gli è rimasta incollata addosso. «Speriamo che non accadano incidenti» conclude da buon romano.