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Provincia-Emilia

Colorno: cambia la raccolta dell'indifferenziato. Premiati i virtuosi

20 aprile 2013, 23:42

Cristian Calestani

Una piccola rivoluzione delle abitudini quotidiane che, a fronte di qualche sforzo in più, farà bene all’ambiente e anche al portafoglio. Il sistema di raccolta dei rifiuti a Colorno - sul modello di quanto successo finora solo a Felino, nel Parmense - subirà un importante cambiamento nei prossimi mesi che permetterà, a chi si impegna davvero nella raccolta differenziata, di contenere in valore assoluto i costi della tariffa rifiuti e di annullare in parte gli effetti negativi dovuti all’introduzione della Tares disposta dal governo Monti.
«Partirà un nuovo sistema di raccolta per i rifiuti indifferenziati - spiega il vicesindaco Mirko Reggiani -. Sul piano pratico ad ogni utenza sarà assegnato un contenitore personalizzato per il residuo che sarà riconoscibile con un sistema elettronico. Nelle singole abitazioni i bidoni verranno dotati di un codice di riconoscimento mentre nei condomini saranno rimossi i bidoni comuni e ogni famiglia riceverà il proprio contenitore per il residuo. Non cambiano invece le altre dotazioni».
A seconda del contenitore è stato stabilito un numero base di vuotature del bidone nell’arco dell’anno (8 per il carrellato da 120 litri e 20 per il bidoncino da 40). Rispetto al sistema precedente, restando all’interno di questi limiti, nell’arco di un anno solare, le utenze potranno risparmiare fino al 10%, ovvero tra i 10 ed i 40 euro a famiglia. «Siamo consapevoli - chiarisce Reggiani - che il numero di vuotature previste è piuttosto contenuto, ma l’obiettivo è proprio quello di spingere al massimo la raccolta differenziata in modo che chi si impegna, producendo meno residuo, possa essere realmente ripagato del suo sforzo attraverso una riduzione importante della tariffa».
Se si superano le vuotature minime indicate, il risparmio sarà via via minore, fino ad annullarsi nel caso di un’esposizione eccessiva dei bidoni. In pratica, chi esporrà meno il contenitore risparmierà a scapito di chi lo esporrà troppo.
Una delle principali conseguenze del nuovo sistema di raccolta sarà quella di calmierare gli effetti della Tares, la tassa introdotta dal governo Monti sui rifiuti e i servizi indivisibili. «Cittadini e imprese colornesi riceveranno nel 2013 - spiega ancora Reggiani - due bollette per il pagamento del servizio rifiuti: una a giugno e l’altra probabilmente entro ottobre. Se nulla cambierà nei prossimi mesi, nella seconda bolletta saranno inserite anche le istruzioni per il pagamento entro dicembre della quota integrativa della Tares per i servizi indivisibili, dovuta allo Stato, fissata in via definitiva a 0,30 euro al metro quadrato (con calcolo riferito alle superfici sulle quali si paga la tariffa rifiuti). La Tares, in quanto tassa, non può essere soggetta ad Iva. Tuttavia essendo l’Iva uno dei vari costi del servizio rifiuti, il suo peso finirà comunque dentro la bolletta. Per le famiglie questa differenza non avrà effetti sostanziali. Per le imprese che invece scaricano l’Iva l’effetto finale sarà quello di un aumento secco del 10% che però l’Amministrazione comunale intende assorbire sfruttando i margini di economia presenti sul piano finanziario. Stiamo completando i conteggi, ma probabilmente porteremo in approvazione un piano in cui l’aumento medio sarà per tutti del 2%, assorbendo l’effetto negativo dell’Iva al 10% delle non domestiche, il che vuol dire diminuirle dell’8%».

 

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