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Parma

Debiti della sanità regionale In arrivo i primi 423 milioni

21 aprile 2013, 00:41

Debiti della sanità regionale In arrivo i primi 423 milioni

Avviato il  confronto regione-imprese  sui crediti verso le aziende sanitarie locali. Un  gruppo lavoro individuerà le  proposte  per  favorire il rispetto dei  termini di pagamento.

Farmindustria, Assobiomedica e Confindustria Emilia-Romagna – le organizzazioni che associano le imprese emiliano-romagnole che operano nel comparto della sanità  –  hanno avuto un incontro con la vicepresidente della Regione Simonetta Saliera e l’assessore alla Sanità Carlo Lusenti, accompagnati dai direttori generali Onelio Pignatti e Tiziano Carradori,  dal quale hanno avuto prime significative risposte al problema del pagamento dei debiti delle aziende sanitarie locali. 
L’incontro – al quale sono intervenuti  il presidente della commissione sanità di Confindustria regionale Marco Chiadò Piat,  il vicepresidente di Farmindustria Daniel Lapeyre e il vicepresidente di Assobiomedica Maurizio Cevenini –   «si è svolto in un clima costruttivo  che - come si legge in un comunicato congiunto - ha permesso di prospettare soluzioni sia per il pagamento dei debiti pregressi e certificati al 31 dicembre 2012, sia per garantire il rispetto dei termini previsti dalla normativa comunitaria e nazionale per i pagamenti maturati dal primo gennaio 2013».  
Al 31 dicembre scorso, infatti, il debito della  Regione verso le imprese fornitrici di beni e servizi del comparto sanità ammontava a circa 1 miliardo di euro, di cui 431 milioni per il  comparto biomedicale e circa 200 milioni per il farmaceutico.  
 
Proprio in queste ore il Governo ha adottato un primo provvedimento applicativo del Decreto Legge 35/2013 sullo sblocco dei pagamenti della PA con specifico riferimento alla spesa sanitaria.  Con esso vengono messi a disposizione i primi 5 dei 14 miliardi di euro previsti per il biennio 2013-2014.
In base alla ripartizione tra le Regioni,  all’Emilia-Romagna spetteranno circa 423 milioni di euro, che la Regione – attraverso una legge ad hoc che sarà approvata in tempi brevi –   intende utilizzare per saldare le passività maturate al 31 dicembre 2012,  con priorità per i debiti più datati. 
«Il decreto recentemente approvato dal Governo in materia di pagamenti della Pubblica amministrazione dà la possibilità, finalmente, alla Regione di migliorare, con la prima trance di risorse previste dal decreto stesso, i tempi di pagamento.  Ora l’obiettivo della Regione –  dichiarano gli assessori Lusenti e Saliera  –   è giungere a saldare integralmente il miliardo di euro di passività con l’erogazione della seconda tranche, che dovrebbe essere di circa 9 miliardi di euro, entro il 2014,  definendo meccanismi che permettano di tornare a livelli di pagamento ordinari e sostenibili».
A questo riguardo,  le parti hanno condiviso di costituire un Gruppo di lavoro tecnico per individuare proposte operative che garantiscano il rispetto dei termini di pagamento previsti dalla normativa comunitaria e nazionale (60 giorni).
«Confindustria Emilia-Romagna, con Assobiomedica e Farmindustria  –  afferma  il rappresentante di Confindustria Marco Chiadò Piat –   apprezzano l’approccio sviluppato dalla Regione, che può essere in grado di fornire risposte concrete alle imprese del comparto, che stanno vivendo un momento di particolare sofferenza sotto il profilo congiunturale e finanziario. Si tratta infatti  –  conclude Chiadò Piat – di attivare un sistema virtuoso, rapido ed efficace, per riportare i tempi di pagamento entro i limiti di legge,  confermando che la Regione sta affrontando il problema con serietà e responsabilità».