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Arte-Cultura

E le pagine diventano quadri

20 aprile 2013, 19:40

E le pagine diventano quadri

di Stefania Provinciali

Un’affascinante contaminazione tra segni, testi, immagini e materia: è il libro d’artista creato per puro piacere e autentica passione dagli artisti editori. Una storia antica che risale al Medioevo, tramandata nei secoli e che sta riscoprendo in Europa una vitalità sorprendente, eredità culturale delle Avanguardie del Novecento. A Parma, dove Giambattista Bodoni, ha dato vita alla sua arte tipografica, non poteva mancare l’interesse per il libro d’artista che ha preso forma, nell’anno delle celebrazioni bodoniane, con una esposizione, Liberbook, destinata fra oggi e domani a «riempire» di libri straordinari i Voltoni del Guazzatolo. Poco più in là, dopo aver salito lo scalone della Pilotta, nella Sala dei Colossi della Galleria Nazionale, altre sorprese aspettano il visitatore in una mostra che resterà visibile fino al 23 giugno (apertura ore 11) e che presenta alcune interessanti produzioni conservate nelle raccolte del Museo Bodoniano ed in Galleria illustrate da nomi quali Salvador Dalí, Renato Guttuso, Carlo Mattioli e pubblicate da editori raffinati. Sono stati scelti volumi frutto della passione di tipografi-artisti che hanno inteso realizzare libri a stampa come opere d’arte, con quella cura ed attenzione alla materia prima, alla scelta del carattere, all’impaginazione che li accomuna al grande Giambattista Bodoni. Presente la produzione editoriale di Verona, con i libri stampati da Franco Riva che personalmente sceglieva le poesie e ricercava gli illustratori, Renzo Sommaruga, Castiglioni e Corubolo ed altri: editori e tipografi, ma in alcuni casi anche pittori e scrittori. Quasi sempre la tiratura è limitata a poche decine di esemplari e talvolta si tratta di edizioni fuori commercio. Ci sono poi da scoprire dieci fogli per i ragionamenti di Pietro Aretino di cui Carlo Mattioli è stato un interprete più che un illustratore che figura tra i libri non editi ma per i quali nel tempo ha tracciato innumerevoli disegni con tecniche diverse con diverso entusiasmo ed estro creativo. I primi fogli con i disegni a china su carta acquerellata della più nota opera dell’ Aretino, i Ragionamenti, erano stati realizzati dall’artista già nel 1945. Aveva eseguito poi tra il 1955-1956 una ulteriore serie di studi ripresi con altro vigore grafico. Al periodo attorno al 1965 risalgono i dieci fogli ora esposti, dedicati ai Ragionamenti, che Carlo Mattioli scelse generosamente di donare nell’aprile del 1972 alla Galleria Nazionale di Parma. Qui il segno deciso e pungente dà «forma« ad una vicenda che narra un gioco di scambi erotici e di beffe comiche. Quanto alla prima edizione di «Liberbook», Salone del libro d’artista e della stampa d’autore (promossa dal Rotary Club Parma Est, in collaborazione con l’Atelier Alma Charta con il sostegno di Soprintendenza per i Beni Storici Artistici di Parma e Piacenza, Biblioteca Palatina e Fondazione Museo Bodoniano) questa si rivela un incontro tra pregiate e suggestive opere da sfogliare, provenienti da Francia, Svizzera, Belgio, Italia e Regno Unito, nell’ambito di un progetto il cui intento non è solo quello di valorizzare un’arte bensì di creare a Parma un appuntamento a cadenza biennale, a livello internazionale, in un settore artistico in cui l’Italia, diversamente dagli altri paesi europei ha pochi riferimenti e molti appassionati. Tra le ragioni che hanno portato alla scelta di Parma come sede della rassegna, c’è la presenza a Toccalmatto di Fontanellato dell’atelier «Alma Charta», il cui conduttore, André Beuchat, artista incisore e stampatore di origine svizzera, opera col preciso intento di creare edizioni pregiate su carta, con caratteri mobili e acqueforti e di presentarle, a nome di una tradizione di Parma, nelle biblioteche e nei saloni di editoria d’arte in Europa, in un intreccio di storia e di saperi.
 
 
 
 

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