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Spettacoli

Film recensioni - Passione sinistra

20 aprile 2013, 21:46

Film recensioni - Passione sinistra

Giulia Ciccone

«È evidente che la gente è poco seria quando parla di sinistra o destra», inizia citando Gaber (cantato da Marco Mengoni) «Passione sinistra», come a sottolineare la scarsa consistenza di ideali che, se estremizzati, finiscono per combaciare (o perlomeno attrarsi).
Il nuovo film di Marco Ponti, dopo «Santa Maradona» e «A/R andata + ritorno», è un inno alla passione, sia politica che amorosa, dove entrambe sono confuse e tendenzialmente disfunzionali. Perchè se l’Italia è un paese in seria crisi, economica e ideologica, la speranza è nel cambiamento, nel contatto umano tra persone (non così tanto) diverse. Nina è una giovane donna di sinistra, mille ideali per cui combattere e la testa sempre tra le nuvole. Nella vendita della villa ereditata dal padre, incontra Giulio, un ricco imprenditore, arrogante e maschilista. Ed è odio a prima vista. O forse no. «Passione sinistra» naviga tra macchiette, cliché e dialoghi serrati linguisticamente contorti. Diverte e intrattiene, restando ancorato al qualunquismo che denuncia. È difficile credere che l’eterna lotta tra fedi diverse possa così pacificamente risolversi tra le lenzuola, senza indagare la scoperta dell’altro, per pura e semplice passione.

PASSIONE SINISTRA
REGIA:  MARCO PONTI
SCENEGGIATURA: MARCO PONTI
INTERPRETI:
VALENTINA LODOVINI, ALESSANDRO PREZIOSI, GEPPI GUCCIARI, EVA RICCOBONO, VINICIO MARCHIONI
GENERE:
COMMEDIA
Italia 2013, colore, 1 h e 30’
DOVE:
THE SPACE BARILLA, THE SPACE PARMA CAMPUS
GIUDIZIO: ?????