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Quartieri-Frazioni

Il Laboratorio Famiglia Oltretorrente compie 4 anni

20 aprile 2013, 23:41

Il Laboratorio Famiglia Oltretorrente compie 4 anni

Vittorio Rotolo

«Qui dentro c’è veramente il mondo!» esclama una donna di origine straniera, tra le più assidue frequentatrici del Laboratorio Famiglia Oltretorrente. Ed in effetti all’interno di questo spazio, che ieri pomeriggio nei locali di via Inzani ha festeggiato i suoi primi quattro anni di vita, ruota un universo di attività.
 Finanziato dal Comune di Parma e gestito da due associazioni, Famiglia Più Onlus e LiberaMente, attive nel sostegno alle famiglie, la struttura propone infatti laboratori di falegnameria e lavorazione di materiali per i più piccoli; un servizio di doposcuola, a cura del gruppo scout Cngei e della Comunità di Sant’Egidio; corsi di patchwork, armoniosa composizione di tessuti finemente cuciti; attività di tipo sensoriale per i bambini fra 0 e 3 anni; incontri e momenti di ascolto. Protagonisti sono i residenti del quartiere, di provenienza ed estrazione culturale differente, ma tutti ben felici di mettere il proprio saper fare al servizio di una nobile causa. 
«Questo luogo ha proprio il merito di far incontrare persone che, al di fuori di tale contesto, farebbero fatica ad interagire: mi riferisco ad anziani, studenti, immigrati che scoprono il piacere di lavorare insieme, per una finalità comune» - spiega Alida Guatri, coordinatrice del Laboratorio, insieme alle responsabili delle associazioni Famiglia Più e LiberaMente, Margherita Campanini e Melina Frassica. 
«Il nostro Laboratorio - aggiunge la Guatri - è aperto tutti i giorni, con accesso libero: il suo punto di forza risiede nella capacità di liberare energie positive, frutto delle idee e dell’ingegno delle persone che lo frequentano». Alla festa del Laboratorio in Oltretorrente era presente anche il sindaco Federico Pizzarotti. «Al pari degli altri presenti in città, questo centro rappresenta l’espressione di quella nuova forma di comunità che stiamo cercando di radicare - ha detto -: l’idea cioè di famiglie che si conoscano tra loro, aiutandosi e facendosi carico a vicenda dei rispettivi problemi». 
Al fianco del primo cittadino, l’assessore al Welfare, Laura Rossi, che ha tranquillizzato i residenti, preoccupati dal cambio di sede previsto per i prossimi mesi. «Il Laboratorio resterà in questo quartiere - ha assicurato -: siamo già al lavoro per trovare uno spazio altrettanto idoneo, ma di proprietà del Comune».