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Impallinato anche Prodi, Bersani e Bindi lasciano: Pd a pezzi

20 aprile 2013, 08:57

Impallinato anche Prodi, Bersani e Bindi lasciano: Pd a pezzi

Un centinaio di franchi tiratori affonda la candidatura di Prodi decisa con tanto di standing ovation dai grandi elettori del Pd. Il Professore si ferma a quota 395, ben al di sotto del quorum nonostante sia sceso alla quarta votazione a 504 preferenze. Numeri che scatenano l’entusiasmo di Berlusconi, che accusa il Pd di aver «violato i patti». I parlamentari del Pdl e della Lega non hanno partecipato alla votazione. Il candidato Cinque Stelle, Stefano Rodotà, incassa 213 voti, leggermente sotto gli scrutini precedenti a causa dei voti di Sel, andati all’ex presidente della Commissione Ue. Ma molti di più rispetto ai 163 del Movimento 5 Stelle che lo sponsorizza.

Prende invece una manciata di preferenze in più del previsto Annamaria Cancellieri, arrivata a quota 78 e dunque dieci preferenze sopra gli elettori di Scelta Civica, il partito di Mario Monti che l’ha lanciata.

Un'altra sconfitta per il Pd, dopo quella di giovedì per la candidatura fallita di Franco Marini. Bersani accusa: «Fra di noi uno su quattro ha
tradito, dopo l'elezione del capo dello Stato lascio la segreteria del Pd».

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