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Parma

Patrizia Maestri racconta la sera della disfatta Pd: "Qui pianti ed urla". Rodotà ? "Sì se condiviso"

20 aprile 2013, 11:12

Patrizia Maestri racconta la sera della disfatta Pd:

La sera della disfatta Pd raccontata dalla parlamentare parmigiana Patrizia Maestri:

Sono qui al teatro Capranica di Roma, in un clima surreale, da autoconvocati. Bersani si è dimesso, nel mio partito, nel nostro partito, un parlamentare su quattro ha tradito per vergognosi giochi congressuali.
Intorno a me ci sono persone in lacrime, altre che urlano, altre ancora che vanno a incontrare i compagni di corrente. Tra di loro i 101 maneggioni.
Basta. Basta. Basta. Questo partito ogg...i ha dato uno spettacolo indecente, che non ha pari in nessuna democrazia.
Sono orgogliosa di essere stata tra i sostenitori più convinti della candidatura di Romano Prodi, una dei 395 che l’ha votato. Ma non basta.
Se il Pd ha ancora un senso – e ce lo deve avere, perché il centrosinistra vale più delle nostre carriere – deve ritrovare un briciolo di dignità e di coesione, indicando al più presto la strada per dare al Paese un Presidente della Repubblica all’altezza.
Tantissimi amici, elettori, sostenitori, cittadini che nemmeno conosco incrociati sulla piazza virtuale dei social, cui vanno le nostre scuse, mi hanno chiesto e, immagino, mi chiederanno di votare Rodotà.
A loro e pure a quelli che chiedono questo voto solo per il gusto di demolire il Pd vorrei affidare il mio dilemma: ritengo Rodotà una persona di straordinarie capacità, ma proprio per la sua storia identica alla nostra, mi chiedo perché mai non dica una piccola, piccolissima, parola mentre Grillo, a Udine e in altre piazze, infama non solo l’ex segretario ma ci aizza la gente contro.

A parte questo, mi sono posta da subito il problema di votare Rodotà e lo ritengo tutt’ora spendibile. Ma soprattutto a voi che avete sostenuto con passione Rodotà in queste ore, chiedo di pressare con la stessa determinazione il Movimento 5 Stelle, perché dia prova di voler veramente condividere questa risorsa, non solo di approfittarne per spaccare e speculare.

Il testo è pubblicato sulla pagina facebook della Maestri

Un'altra dichiarazione interessante della Maestri è su twitter . Rispondendo al nostro direttore Giuliano Molossi, che propone per il Pd l'alternativa di dover scegliere se darla vinta a Monti (Cancellieri) o a Grillo (Rodotà), risponde che in realtà ormai "il Pd ha perso dopo avere ucciso il fondatore dell'Ulivo".

Guarda la conversazione su twitter

E sul web parte una sorta di "congresso virtuale" che si allarga ad altri esponenti del partito democratico. Dall'altro parlamentare Pagliari, che oltre ad esprimere la propria delusione raccomanda di mantenere i "nervi saldi". Dall'Olio, da parte sua, se la prende con quelli che etichetta come i "vigliacchi del doppio gioco".