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A singolar tenzone: Inter - Parma

21 aprile 2013, 16:31

A singolar tenzone: Inter - Parma

A cura di Pietro Razzini

Mirante-Handanovic Super parata dell’estremo difensore crociato al 17’ del primo tempo: è Schelotto a dover guardare in faccia la realtà e arrendersi al numero 83 ospite. Peccato non basti per tornare da Milano con qualche punto in più in classifica. Ottimo anche Handanovic dieci minuti dopo, quando compie tre interventi decisivi su Sansone, Parolo e Benalouane. Nella ripresa, provvidenziale il portiere nerazzurro nel confronto diretto con Biabiany. Insomma, una sfida tra veri numeri uno quella che ha esaltato il pubblico dello stadio Giuseppe Meazza.

Valdes-Kovacic L’esperienza contro la freschezza. Alla base del duello, tanta tecnica sopraffina e un talento innato nel trattare la sfera. I due registi toccano tanti palloni, non tutti andati a buon fine. La genialità delle iniziative di Kovacic è, tuttavia, illuminante. La capacità balistica di Valdes, sorprendente. La traversa colpita dal cileno è la semplificazione di quanto può essere esteticamente mirabile un semplice calcio a un pallone. Entrambi calano nella ripresa.

Zanetti-Gobbi La fascia sinistra crociata soffre non poco, soprattutto nel primo tempo. L’asse Zanetti – Jonathan mette in seria difficoltà l’accoppiata Gobbi-Sansone, sostenuti anche da Parolo. Sovrapposizioni continue e cavalcate su una corsia spesso facile preda delle maglie nerazzurre, portano diversi rischi alla porta difesa da Mirante. Il capitano nerazzurro scambia la posizione con il brasiliano ex di turno (autore dell’assist decisivo per Rocchi), togliendo punti di riferimento a un Gobbi ordinato ma, spesso, abbandonato a se stesso contro due avversari.

Belfodil-Pereira Involuti, inespressivi, invisibili, incompiuti: partita complicata per il franco-algerino e per l’esterno sudamericano. Belfodil è rimasto segregato sulla corsia destra senza mai dare segni di vita. A sua parziale scusante la posizione non congeniale (meglio da prima punta di movimento) e la mancanza di minuti nelle gambe durante le ultime gare ufficiali. Pereira soffre di più nel secondo tempo, quando al posto del giovane crociato entra in campo Biabiany, reo di avere sprecato una golosa occasione a tu per tu con Handanovic sullo zero a zero.