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Parma

Alla Villetta si sfoglia la storia della città

21 aprile 2013, 21:28

Alla Villetta si sfoglia la storia della città

Laura Ugolotti

Passeggiare lungo i viali della Villetta è un po’ come sfogliare un libro di storia, la storia di Parma, facendo uscire dalle pagine i nomi, le persone, la loro vita. Il cimitero cittadino è il luogo in cui siamo soliti andare per ricordare i nostri cari; un luogo fatto di silenzio, ricordi e nostalgia. Ma è proprio dalla potenza del ricordo che scaturisce la storia.
Una storia che, nella nostra città, è stata fatta da uomini e donne, imprenditori, artisti, garibaldini, scrittori, frati, vescovi, docenti universitari, direttori d’orchestra, cattolici e atei, evangelici ed ebrei. Pezzi della nostra identità e della cultura, che solo in parte trovano spazio nei libri di scuola e che più spesso, invece, sono le vite stesse a raccontarci. Sabato 27 aprile la Villetta aprirà le sue porte agli abbonati della Gazzetta di Parma, a cui il giornale ha voluto riservare un’opportunità particolare: conoscere da vicino il lato nascosto del cimitero cittadino, quello fatto di ricordi, di storia, di aneddoti, curiosità e personaggi.
Un lato a cui normalmente passiamo accanto senza prestare troppa attenzione. Eppure è un aspetto della Villetta assolutamente affascinante, oltre che ricco e istruttivo dal punto di vista storico artistico e culturale. Osservare i monumenti funerari, le pareti dedicate, le tombe delle famiglie nobili, le sculture di Monguidi e Tromabara è come assistere ad una lezione di storia - e insieme di storia dell’arte - all’aria aperta, arricchita dalle spiegazioni e dai racconti delle guide dell’Associazione Guide Turistiche di Parma e Provincia. Un’occasione da non perdere per chi è allo stesso tempo curioso e legato alla storia di Parma. Nel cimitero della Villetta, ad esempio, è sepolto Renzo Pezzani, poeta dialettale e anima parmigiana. Sulla sua lapide una piccola rondine, e sotto i versi di una delle sue poesie più conosciute: «Canta, canta e canta ancòrra/ch’a vói vèddor al Batistéri/al me Dòm e la so tòrra/i me sant con il so féri/rondanén'na rondanén'na/fam provär la to suflén'na». Alla Villetta è sepolto anche lo scultore Emilio Trombara, autore di molti monumenti funerari del cimitero, che ha scelto di riposare accanto ad una delle sue opere, l’edicola Romanelli. A lato del monumento funerario più imponente della Villetta poi - il famedio del direttore d’orchestra Cleofonte Campanini - riposa il più modesto Pietro Pecchioni, ex garibaldino: dopo aver concluso le sue campagne militari rientrò a Parma, e a lui il Comune affidò la gestione della barchette del Parco Ducale. E a pochi passi riposano i coniugi Copri, che donarono tutti i loro averi all’orfanotrofio Vittorio Emanuele. Tra nomi illustri e gente comune, tutti figli in qualche modo della città, tra vere e proprie opere d’arte e monumenti che ripercorrono gli stili artistici, architettonici e scultorei delle diverse epoche, la visita alla Villetta è l’occasione per conoscere meglio alcune pagine della storia di Parma, della sua cultura, della sua gente e per riscoprire un luogo che oltre al ricordo dei nostri cari è in grado di restituirci un pezzo importante della nostra identità.

COME PARTECIPARE
Per partecipare alla visita al Cimitero della Villetta è necessario essere abbonati alla Gazzetta - è valido qualsiasi tipo di abbonamento, cartaceo o digitale - e fare richiesta di partecipazione. Le iscrizioni saranno raccolte da Intecral a partire da mercoledì 17 aprile fino a mercoledì 24 (sabato e domenica esclusi); dalle ore 15 alle 18.30 è possibile chiamare il nuovo numero dedicato 0521/230722. E’ possibile prenotarsi anche inviando una mail a
visiteguidate@gazzetta diparma.net.


 

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