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Provincia-Emilia

Bombardamento di Giarola: sempre vivo il ricordo

21 aprile 2013, 22:10

Gian Franco Carletti

Le nove vittime del bombardamento aereo avvenuto il 17 aprile 1945 alle 11,45 alla corte di Giarola sono state ricordato nell’ambito delle iniziative previste quest'anno dall'Amministrane comunale collecchiese per celebrare la ricorrenza del 25 aprile.
Collecchio non vuole dimenticare questi fatti che hanno lasciato un segno indelebile, lo ha dimostrato con la commemorazione presenti rappresentanti dell’Anspi, dei gruppi alpini di Collecchio e Gaiano e dell’amministrazione comunale (Franco Ceccarini, Gian Carlo Dodi e Aldo Facchinelli). 
E’ stato un «momento di dolce memoria - come ha detto il parroco Mons. Sergio Sacchi durante la celebrazione della San ta Messa - per raccogliere nella semplicità del cuore chi incolpevolmente ha dato la propria vita diventando vittima assurda della guerra».
Dopo il rito religioso, che si è svolto sotto i portici della corte accompagnato dalle  note della fisarmonica di Luigi Abbati, i numerosi presenti alla cerimonia si sono spostati davanti alla facciata della Chiesa per deporre una corona alla base della lapide posta a ricordo dell’avvenimento mentre nell’aria risuonava l’inno di Mameli.
Dopo la benedizione due ragazze, Emilia Coppini e Alessandra Mavilla, hanno letto i nomi delle nove vittime del bombardamento.
Durante la cerimonia è stato ricordato anche Giancarlo Zappettini, scomparso alcuni mesi fa.  Allora viveva nella Corte di Giarola assieme ai familiari (alcuni erano presenti alla cerimonia) e ha più volte descritto quei fatti tragici: un testimone della memoria che in questi anni ha saputo mantenere vivo il ricordo di quelle ore così drammatiche.
Paola Bergonzi dell’Anpi ha ricordato Giancarlo come «un testimone dallo sguardo lucido e sereno, che ci ha rievocato ogni anno quei momenti. Rimangono con noi le sue parole, la sua testimonianza della paura di tutti gli abitanti di Giarola durante il bombardamento».
L’assessore Franco Ceccarini ha evidenziato che «oggi è giusto essere qui a ricordare le vittime innocenti di quel bombardamento. Solo continuando a seminare i fiori della pace possiamo fare in modo che fatti del genere non accadano più».
 Al termine della cerimonia i partecipanti hanno consumato il pranzo del ricordo al ristorante di Giarola.