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Il logo del prosciutto di Parma? Opera di uno studente del Toschi

21 aprile 2013, 13:40

Il logo del prosciutto di Parma? Opera di uno studente del Toschi

Pierluigi Dallapina
L'oro della corona e il rosso degli anni dell’anniversario.
E’ un marchio semplice e immediato, che racchiude in pochi segni grafici mezzo secolo di storia del territorio, quello scelto dal Consorzio del Prosciutto di Parma per celebrare i 50 anni di attività, fra la cinquantina di progetti elaborati dagli studenti del liceo statale d’arte «Paolo Toschi», che rimarranno esposti sotto i portici del Grano fino al termine di aprile.
 Ad aggiudicarsi il primo premio, un prosciutto regalato dal Consorzio più una somma di denaro messa a disposizione dalla scuola, è stato il logo disegnato da Alberto Nisica, della 5ª A «Michelangelo», affiancato dai professori, Enza Tanzi e Carlo Vitali.
Il secondo premio è andato a Tabata Ciucciarelli della 5ª B (accompagnata dal professore Nunzio Garulli), e il terzo a Greta Carmelini, sempre della 5ª A.
 «Il nostro Consorzio è nato per iniziativa di 23 piccoli produttori che marchiavano appena 53 mila prosciutti, mentre oggi siamo arrivati a 150 produttori e a 9 milioni di prosciutti. Siamo conosciuti in tutto il mondo e a rappresentiamo uno dei prodotti principali dell’agroalimentare del nostro Paese», afferma il presidente, Paolo Tanara, prima di scoprire il disegno vincente nella cerimonia organizzata ieri mattina sotto i portici del Comune.
«Questo disegno sarà l’icona dei 50 anni del Consorzio, sarà il logo che accompagnerà tutte le nostre iniziative», conferma Tanara, rivolgendosi al vincitore e a tutti gli alunni del «Toschi» che hanno partecipato al concorso.
Parla ai ragazzi anche l’assessore al Commercio, Cristiano Casa: «E' stata un’idea estremamente positiva quella di coinvolgere gli studenti di una scuola per sviluppare il brand del 50esimo anniversario. Coinvolgere idee giovani è il modo migliore per far emergere da un marchio nuove sensibilità».
Il dialogo fra mondo della scuola e delle imprese non è sempre facile e scontato, perché come ricorda il preside del liceo d’arte, Roberto Pettenati, «diversi sono i tempi e diversi sono i linguaggi». Ma la collaborazione fra il Consorzio e il «Toschi» è riuscita a dimostrare che dal dialogo fra questi due mondi possono nascere buoni risultati. «Il Consorzio ha tollerato con pazienza i nostri modi di procedere, e questa è stata la condizione per dari vita a un buon concorso e valorizzare un piccolo capitale della nostra città», conclude Pettenati, parlando della «sua» scuola.
Al vincitore, il 19enne Alberto Nisica, il compito di spiegare il senso del nuovo logo, e di svelare un piccolo segreto sulla sua creazione: «Avevo molte idee, ma poche erano concrete, poi l’ispirazione è arrivata in un giorno. Ho voluto mantenere il marchio originale, con la corona a cinque punte e la scritta Parma color oro, più il numero 50 per ricordare l’anniversario del Consorzio, e un nastro rosso che racchiude il nome della nostra città. Per il 50 e per il nastro ho scelto il rosso in quanto è il colore della festa».

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