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Il premio della Bontà a Corradone Marvasi

22 aprile 2013, 00:28

Il premio della Bontà a Corradone Marvasi

Margherita Portelli

Se si chiedesse a un bambino di disegnare la bontà, forse la matita comincerebbe proprio da un sorriso come il suo: con gli occhi chiari di luce e la giovialità scavata nelle rughe di chi ha sorriso a lungo. Ecco perché chiedere le ragioni che hanno portato l’Unci ad assegnare a lui il «Premio della bontà», suona quasi come una domanda retorica. Corrado Marvasi, per tutti «Corradone», è un’istituzione parmigiana ormai da tempi immemori, e venerdì sera, nella pacifica cornice della Comunità di Betania, a Marore, ha ricevuto un riconoscimento speciale. L’Unione nazionale cavalieri d’Italia, che riunisce i decorati dell’onorificenza dell’ordine al merito della Repubblica, ha riunito tutti i soci per una serata benefica: si è festeggiato San Giorgio, il patrono, e, soprattutto, si è voluto raccontare la storia di Marvasi, scelto come destinatario del quinto «Premio della bontà», che negli anni scorsi era stato assegnato a don Luigi Valentini, Aurora Guarini, Gianluca Agoletti e Anna Maria Baiocchi. Dopo la messa in suffragio di tutti gli associati defunti, a cui ha preso parte anche il vescovo Enrico Solmi, il presidente dell’associazione, Paolo Cavalieri, ha chiarito i motivi che hanno portato alla scelta: «Corrado Marvasi è un personaggio conosciutissimo a Parma, che ha fatto della bontà e della solidarietà lo scopo della propria vita - ha sottolineato -; ecco perché la commissione quest’anno ha ritenuto di conferire a lui il premio, che da sempre è vicino a chi è meno fortunato». Nel ricevere il prestigioso riconoscimento, «Corradone» ha dato ulteriore conferma - come se ce ne fosse bisogno - di un’indole dimessa quanto perbene: «C’erano altre persone che più di me meritavano questo premio - ha sorriso -, ma chiaramente non posso che ringraziare ed essere soddisfatto del riconoscimento che l’associazione ha voluto assegnarmi; anche perché mi lusinga essere messo sullo stesso piano delle persone premiate negli anni passati». Corrado Marvasi, anima palpitante del circolo Aquila Longhi, da sempre impegnato in tante attività di volontariato anche con i Lions Club Bardi Val Ceno, non riesce a ricordare con precisione il principio di questo suo impegno nei confronti del prossimo: «Da tanti anni, praticamente da sempre, mi do da fare per gli altri: la fatica non pesa quando ci si dedica a far star bene la gente - ha aggiunto Corrado, introdotto al pubblico da Donato Carlucci -. Ma vorrei chiarire che da soli non si riesce a fare proprio nulla, per questo vorrei ringraziare le tante persone che negli anni con me hanno dedicato tempo e forze a cause importanti, all’Aquila Longhi come in tutte le altre attività in cui mi sono impegnato». Al termine della serata, un assegno di 1500 euro è stato consegnato dal presidente dell’Unci a don Luigi Valentini e alla Comunità di Betania. 

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