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Provincia-Emilia

Riapre il museo degli Orsanti: più spazio ai bambini

21 aprile 2013, 02:01

Riapre il museo degli Orsanti: più spazio ai bambini

Giorgio Camisa

Dopo la pausa invernale riapre il Museo «Gli Orsanti», ubicato all’interno della dimessa chiesa di San Rocco appena sotto il vecchio maniero.
Oggi dalle 15 alle 19 riprende la sua attività uno degli angoli culturali più importanti della nostra Provincia. Una meta ideale per chi ama viaggiare nel weekend e per chi vuole andare alla scoperta del borgo medioevale di Compiano, luogo incantevole immerso nel verde., non a caso definito uno dei borghi più belli d’Italia.
Il Museo «Gli Orsanti» raccoglie testimonianze della vita degli orsanti, un fenomeno storico dell’Ottocento che ha coinvolto centinaia di montanari: musicanti e ammaestratori di animali che si esibivano nelle piazze più importanti del mondo. La mostra permanente accoglie un numero sempre crescente di visitatori, grazie anche a nuove interessanti convenzioni con Fai e Touring Club, per le quali è riservato uno sconto ai soci in possesso della tessera associativa al momento dell’acquisto del biglietto.
Inoltre rivolge uno sguardo attento ai bambini delle scuole elementari e medie per i quali ha intenzione di organizzare attività culturali e di intrattenimento mirate, in modo da insegnare anche ai più piccoli la storia del territorio parmense secondo un metodo pratico e divertente e una di queste iniziative mirate sarà il concorso: «Come immaginate la vita degli Orsanti?». L’intento dell’iniziativa sarà quello di lasciare i bambini liberi di interpretare il tema dell’emigrazione degli artisti di strada attraverso un disegno o un racconto.
I vincitori verranno premiati a maggio e verrà offerta a tutti i partecipanti al concorso una visita gratuita presso il Museo stesso. All’interno del Museo fondato da Maria Teresa Alpi sono conservati costumi di scena, stampe d’epoca, documenti e oggetti di vita quotidiana che raccontano l’incredibile esistenza degli emigranti girovaghi di fine '700 e '800.
Il tutto a ricordo di Maria Teresa Alpi scomparsa lo scorso anno e che dichiarava «Non sono un’artista, sono una creativa; ho fatto quello che gli altri non avevano pensato di fare, ma tutti noi siamo creativi e in fondo ognuno di noi è un artista».