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Parma

Un nuovo salvadanaio per la ragazzina derubata

21 aprile 2013, 21:48

Un nuovo salvadanaio per la ragazzina derubata

Luca Pelagatti

«Grazie, grazie mille. Mi fa tanto piacere. Questo gesto vuole dire tanto per me. Soprattutto significa che non ci sono solo persone cattive al mondo». Michela, la ragazzina di 13 anni di Castelnovo di Baganzola oggi sembra ancora più piccola. L'altroieri, dopo avere scoperto che la sua casa era stata svaligiata dai ladri a dare forza alla sua voce c'era la rabbia. Adesso, ventiquattro ore dopo,  c'è la sorpresa e una vena di fragilità in più. Come se trovare le parole fosse difficile. «Mi hanno rubato il salvadanaio dove stavo accumulando i soldi per un viaggio d'istruzione all'estero», aveva raccontato ieri mentre la sua famiglia, per la seconda volta in pochi anni, mostrava le tracce eloquenti del passaggio dei ladri. Che oltre al salvadanaio della ragazzina hanno razziato persino l'affettatrice in una casa dove i tesori non sono poi troppi. «Anche per questo, quando abbiamo letto la notizia, abbiamo  pensato che  un'azione vile come questa non merita parole: solo esecrazione»,  sottolinea Filippo Greci, presidente del Movimento nuovi consumatori. Che oltre alla condanna ha però  voluto rispondere con un gesto concreto. «Per questo abbiamo riunito in tutta fretta il nostro direttivo. E deciso compattamente di regalare alla ragazza un nuovo salvadanaio con una somma di denaro. In modo che possa ritrovare la fiducia e ricominciare a credere che i sogni e il futuro vanno inseguiti sempre». Già, i sogni, la vera ricchezza all'età di Michela. Quando un viaggio nel mondo lontano è  l'obiettivo più grande. «Ma anche alla mia età un furto lascia senza parole», aveva mormorato l'altro ieri Adriana, la vicina settantreenne di Michela, a sua volta derubata. Tra l'altro del suo nuovo televisore, l'unica voce  che le faceva compagnia in molte ore solitarie. «Ero disperata. Ma ieri mattina è successa una cosa incredibile: un uomo ha letto la mia storia ed è venuta a trovarmi a casa. E mi ha regalato un nuovo televisore». Senza tante parole, senza nessuna scena. Solo un gesto in apparenza piccolo. Ma invece enorme. «Grazie, non saprei  cosa dire di più. Non me lo sarei mai aspettata», prosegue Adriana continuando a guardare quel dono inatteso. Arrivato dopo la brusca spallata di qualcuno che entra nelle case. E porta via tutto, anche la fiducia ad una anziana e ad una ragazzina. E come ventiquattro ore prima Adriana e Michela sono vicine nel loro cortile di ghiaia zuppo di acqua, a due passi dall'argine della Parma che preme limacciosa e gonfia di pioggia. «Cosa possiamo dire? Grazie. Quando ti entrano in casa e ti rubano tutto, anche se il tutto non è tanto, non sai più cosa pensare. Senti solo una amarezza enorme come se la vita fosse come la giornata di oggi: grigia, fredda, senza pietà. Poi invece di colpo scopri che non è vero. E che ci sono ancora persone buone e generose. E anche la pioggia sembra calmarsi. E torna la voglia di sorridere».