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Provincia-Emilia

Frane: Sauna, scatta l'evacuazione delle case

22 aprile 2013, 14:03

 Sauna: scatta l'evacuazione delle case. Per tre abitazioni ( che già venivano monitorate e i cui abitanti erano in allerta ), la situazione si è aggravata, e sono comparese crepe che hanno consigliato il provvedimento di sgombero per gli abitanti.

 La cronaca di ieri (22-4)  

Chiara Cacciani

Gli escavatori sono al lavoro da ore. La missione è quella di riuscire a dare uno sfogo (innocuo) all'acqua che si è accumulata a monte di Sauna e rischia di trascinare verso le case una devastante marea di fango e detriti. "Per Sauna questa è una giornata decisiva", conferma è il sindaco di Corniglio Massimo De Matteis. "Temevamo il maltempo, ma per il momento si riesce a lavorare, e questa è una buona notizia - spiega al telefono -. Continuiamo poi a monitare la frana, che sta procedendo ma più lentamente di prima. La speranza è che la sua grossa pressione si sfoghi al fianco dell'abitato, senza coinvolgere le case".  Il sistema di picchettamento posto sull’area della frana ha rivelato un lieve avanzamento del fronte, ma la situazione si può considerare stazionaria. 
Ieri si è concluso lo sgombero degli animali nella stalla minacciata più da vicino. "Ho deciso di firmare l'ordinanza di evacuazione perchè in emergenza sarebbe stato molto complicato agire velocemente per portar via le mucche e i cavalli. Per le abitazioni private, invece, non ho ancora preso nessun provvedimento. Certo, in via precauzionale anch'io ho consigliato alle famiglie coinvolte di dormire altrove". E così è stato anche stanotte.

Intanto oggi la Giunta cornigliese si riunirà a Sauna: "E' giusto ritrovarci qui e decidere come andare avanti". "Stiamo lavorando alla "sperindio"- si sfoga il primo cittadino -: attendiamo questo benedetto stato di emergenza da Roma, se no possiamo solo lavorare sull'indispensabile, ma senza garanzie".

La situazione del Tizzanese - A Capriglio torna invece il geologo Nicola Casagli, del Centro di competenza del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. Con alcuni collaboratori sta visionando le zone per installare la strumentazione per il monitoraggio, in particolare un interferometro cioè un  sistema radar che   permette di ricostruire la morfologia del terreno e di stimare gli spostamenti superficiali. Intanto domani sera (mercoledì) alle 20.30 nella sala del consiglio comunale a Tizzano l'Amministrazione e i tecnici di Iren incontreranno i propritarid ei terreni di Musiara e la comunità di Tizzano per illustrare il progetto per la nuova linea dell'acquedotto che eviti al capoluogo i problemi e la precarietà di questi giorni.

Sauna: incubo frana.