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Provincia-Emilia

Il vescovo nel Tizzanese: "Non frani la forza della comunità"

22 aprile 2013, 17:47

Il vescovo nel Tizzanese:

Beatrice Minozzi
«La montagna frana, facciamo in modo che non frani anche la forza di questa comunità». E’un messaggio di solidarietà, coraggio e fratellanza quello che il vescovo di Parma, Monsignor Enrico Solmi, ha lanciato ieri mattina alla comunità tizzanese nel corso della Santa Messa celebrata nella piccola chiesa di San Matteo a Capriglio.
Monsignor Solmi è stato raggiunto dalla terribile notizia del dissesto in Appennino mentre era a Lourdes, «e da allora non ho smesso un attimo di pensare a voi – ha spiegato rivolto alla chiesa gremita di fedeli, tra cui anche il sindaco di Tizzano Amilcare Bodria e il presidente della Camera di Commercio di Parma, Andrea Zanlari -. Vi sono stato vicino con la preghiera, mi sono informato e ho voluto vedere subito le immagini di questo disastro». Questo, però, non gli è bastato, e Monsignor Solmi ha voluto vedere con i suoi occhi la montagna ferita «che sembra volerci ricordare qual è il nostro compito: rispettarla» ha precisato. Il vescovo ha visitato in un primo momento l’abitato di Pianestolla, per poi dirigersi alla volta di Capriglio, dove ha celebrato la Santa Messa. Al suo arrivo, Monsignor Solmi è stato accolto da un caloroso applauso, «ma siete voi, in realtà, a meritarlo – ha precisato Monsignor Solmi -, soprattutto per come vi siete stretti gli uni accanto agli altri e per come avete saputo aiutarvi a vicenda». Il vescovo ha poi sottolineato l’importanza dell’attenzione dimostrata dai volontari della Croce Rossa, della protezione Civile e dalle forze dell’ordine, sempre pronte a dare sostegno e coraggio alla popolazione. «Oggi sono qui per celebrare la Santa Messa con voi e per voi – ha detto il vescovo durante la funzione, durante la quale ha pregato perché questi fenomeni devastanti possano cessare –, ma anche per chiedere al Signore tutto il suo sostegno ad una comunità che non può e non deve sgretolarsi come la sua montagna».
«Anzi – ha aggiunto Solmi -, è proprio nei momenti di difficoltà che bisogna essere più forti, e voi oggi me lo insegnate. Questo, però, può non bastare, e necessario è anche un supporto esterno che non faccia mai calare l’attenzione su quello che state vivendo». E su questo punto ha battuto anche il sindaco Bodria, che ha preso la parola al termine della celebrazione. Dopo aver ringraziato il vescovo per la vicinanza dimostrata, Bodria non ha potuto fare a meno di esprimere preoccupazione, «perché questa è una zona debole – ha spiegato – anche da un punto di vista politico». «E’per questo che oggi, tramite il nostro vescovo, chiedo aiuto anche alla Chiesa – ha continuato il sindaco – perché possa aiutaci nel far valere i nostri diritti».